Il sindaco di Castel d’Azzano: «Dai cittadini un esempio di solidarietà»

Il sindaco di Castel d'Azzano Antonello Panuccio ha spiegato come il suo comune ha affrontato l'emergenza sanitaria da coronavirus e come la popolazione ha reagito al lockdown e alla riapertura.

«Come tutti siamo stati travolti da questa emergenza, che all’inizio è stata un po’ sottovalutata e invece ci ha toccato da vicino e in modo pesante» afferma il sindaco di Castel d’Azzano Antonello Panuccio. «Purtroppo siamo arrivati anche a picchi di 70 casi di positività, ma fortunatamente nessuno troppo grave, se non nelle due case di riposo, che purtroppo sono state duramente colpite».

Diverse le iniziative del Comune e della rete del volontariato per aiutare i concittadini: «I miei concittadini sono stati bravissimi. Più di 40 persone hanno risposto all’appello dell’amministrazione, quando abbiamo chiesto chi volesse collaborare. Un esempio di solidarietà e comunità». Tre le consegne di mascherine nelle case di Castel d’Azzano.

«Abbiamo raccolto più di 37mila euro, fra cittadini e aziende, per aiutare le famiglie in difficoltà».

Sulla ripartenza: «Vedo che le strade si riempiono, pur rispettando le regole. Dal punto di vista delle attività comunali abbiamo purtroppo grandi difficoltà, a causa delle norme restrittive, per esempio nell’organizzazione dei centri estivi e nei servizi come l’apertura dei parchi. Però vedo il bicchiere mezzo pieno: dai picchi di 70 casi, oggi sono solo due, e sono persone dello stesso nucleo familiare che lavorano in ambito sanitario».

«Vedo che stiamo per tornare alla normalità, ma con le scuole ancora chiuse dobbiamo andare incontro alle esigenze delle famiglie» conclude il sindaco Panuccio.