Il Questore di Verona in visita ai farmacisti di Verona

Si è svolto mercoledì sera l’incontro tra il questore di Verona Roberto Massucci, il consiglio direttivo di Federfarma Verona e l’Ordine dei farmacisti. Dai dati statistici emerge che nel 2022 sono state perpetrate in tutta la provincia sei rapine ai danni delle farmacie, tre delle quali nel comune di Verona.

Questura Verona farmacisti Massucci
Da sinistra: Annichiarico, Realdon, Massucci, Vecchioni
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Si è svolto mercoledì sera l’incontro tra il questore di Verona Roberto Massucci, il consiglio direttivo di Federfarma Verona e l’Ordine dei farmacisti. A seguire un dibattito aperto a tutti i farmacisti scaligeri con i quali il dirigente superiore della Polizia di Stato, insieme a Giuseppe Annichiarico al comando della Divisione Anticrimine della Questura, si è confrontato sui temi della sicurezza, con particolare riferimento alle farmacie territoriali. Dai dati statistici emerge che nel 2022 sono state perpetrate in tutta la provincia sei rapine ai danni delle farmacie, tre delle quali nel comune di Verona.

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«Un fenomeno contenuto nei numeri, ma di forte impatto per chi lo subisce, sia operatori che utenti della farmacia – dice il questore Roberto Massucci -. Chiediamo ai farmacisti di segnalare alle forze dell’ordine qualsiasi personaggio o movimento sospetto nei pressi della propria farmacia perché è grazie a questo tipo di collaborazione che possiamo riuscire a prevenire i crimini e anche, eventualmente, ad allontanare dal territorio interessato delinquenti già noti alle Forze dell’Ordine. Molto importanti anche i sistemi di protezione dalle telecamere alle porte blindate che, quanto più efficaci, scoraggiano i delinquenti nel pianificare rapine e taccheggi. Ma per la loro incolumità dissuadiamo i cittadini tutti, quindi anche i farmacisti, dall’agire in prima persona, invitandoli invece a chiamare subito i numeri di emergenza di Polizia e Carabinieri».

«Ringrazio il Questore Massucci e il Comandante Annichiarico grazie ai quali abbiamo preso ulteriore coscienza del fondamentale compito di “osservatori” a carico di tutti coloro che operano nelle farmacie territoriali – sottolinea Elena Vecchioni, presidente Federfarma Verona -. La collaborazione con i tutori dell’ordine da sempre attiva, può essere ulteriormente ampliata e raffinata se percepiamo che nulla è trascurabile per la sicurezza delle farmacie e dei cittadini sia di giorno che di notte, durante i turni di Guardia Farmaceutica».

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«Particolare attenzione poniamo, soprattutto in questi ultimi anni, alle nuove droghe e all’abuso di farmaci che rientrano nella categoria degli stupefacenti – spiega Federico Realdon presidente Ordine dei farmacisti di Verona e della Consulta regionale -. Molti i casi di ricette false, anche nella nostra provincia, finalizzate all’assunzione di sostanze che da efficaci dispositivi terapeutici se regolarmente prescritti dal medico, si trasformano in pericolosi strumenti di abuso e dipendenza nelle mani della delinquenza».

«Vista la presenza capillare delle farmacie sul territorio consiglio ai farmacisti di scaricare sul proprio cellulare l’applicazione YouPol della Polizia di Stato che mette in diretto contatto il cittadino con le centrali operative senza la necessità di chiamare telefonicamente il numero di emergenza – spiega Giuseppe Annichiarico, dirigente della Divisione Polizia Anticrimine -. Qualora si verificassero delle condizioni sospette o dei veri e propri atti criminali basta inviare tramite l’app foto, filmati e messaggi che verranno tempestivamente presi in analisi dagli operatori in grado di geolocalizzare la zona interessata. Oltre all’intervento nell’immediatezza da parte dei tutori dell’ordine, quello che viene inviato risulta materiale molto utile, spesso fondamentale, per le indagini investigative».

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