I volontari che sfidano il Covid, Fevoss: «Sempre attivi e speranzosi»

La presidente di Associazione Fevoss, Sandra Zangiacomi, è intervenuta stamattina ai microfoni di Radio Adige Tv per parlarci di come i volontari hanno continuato a lavorare anche durante l'emergenza sanitaria da Covid, con un aumento considerevole di richieste di aiuto.

In questi mesi intensi e complicati c’è chi non si è mai fermato per aiutare il prossimo. Parliamo dei volontari che ogni giorno hanno dato una mano ai cittadini, alla comunità, per uscire dall’emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio molte persone. Dagli assistenti sociali, agli alpini, fino ai soccorritori volontari, sono tanti coloro che hanno contribuito alla causa combattendo in prima linea contro il Covid. Tra questi c’è Associazione Fevoss Santa Toscana, che con i suoi servizi di trasporto viveri, la mensa e l’ambulatorio, sta dando sostegno a chi si trova in difficoltà. Ne abbiamo parlato con la presidente, Sandra Zangiacomi.

«Da marzo in poi abbiamo vissuto momenti non facili, ma seguendo tutte le direttive i volontari hanno potuto donare il loro tempo per aiutare i bisognosi nonostante tutte le difficoltà del caso. – ha spiegato la presidente di Associazione Fevoss – In questa seconda ondata non tutti i nostri servizi sono attivi: è aperta la mensa convivio, dalle 11.30 alle 13.30, l’ambulatorio, il trasporto utenti e derrate alimentari dal lunedì al venerdì. Poi, in collaborazione con gli assistenti sociali, distribuiamo pacchi viveri alle persone e alle famiglie in difficoltà. Con la chiusura della mensa della Fraternità di Betania abbiamo anche aumentato il numero di commensali giornalieri, ma con una forte solidarietà fra tutte le associazioni riusciamo a rispondere a tutti i bisogni anche delle famiglie. Siamo aiutati anche da un presidio della polizia locale. E voglio ricordare anche tutti i volontari di Fevoss che operano in provincia».

Sull’incremento di richieste di aiuto da parte di persone in difficoltà, la risposta è chiara: «Abbiamo notato un aumento durante il giorno con i commensali, ma anche di famiglie, dove la mamma o il papà hanno perso il lavoro e le difficoltà sono tante. L’aumento, anche confrontandosi con le altre associazioni, è stato molto notevole».

Tante le criticità a cui far fronte da marzo ad oggi: «Al momento nessuno dei volontari è positivo. – ha detto Zangiacomi – Abbiamo sempre seguito le direttive, perchè abbiamo una sede, abbiamo anche i mezzi che vanno sanificati e igienizzati. Abbiamo avuto difficoltà perchè abbiamo dovuto chiudere tanti dei nostri servizi e abbiamo dovuto dire di “no” agli anziani, che erano i protagonisti della nostra sede, però noi siamo speranzosi con il nostro cuore di poter di nuovo essere attivi al 100%».