I giardini di Castel S. Pietro dedicati a Antonio Avena

I giardini di via Fontanelle S. Stefano a Castel S. Pietro sono da oggi dedicati alla memoria dello storico direttore del Museo Civico Antonio Avena, ideatore dei luoghi simbolo della tragedia Shakespeariana di Giulietta e Romeo. Ad oltre 80 anni dalla valorizzazione della Casa e della Tomba di Giulietta, la città di Verona rende finalmente il suo doveroso omaggio ad uno dei suoi figli più illustri.

Cadeva infatti l’anno 1937, quando la casa Capuleti trovò ufficialmente posto in un edificio duecentesco sito a metà della centralissima via Cappello; mentre la tomba della giovane Giulietta, così come oggi veronesi e turisti la conoscono, venne collocata tra le mura dell’antico ex convento di San Francesco al Corso, attuale sede del Museo degli Affreschi ‘G.B. Cavalcaselle’.

I giardini di Castel San Pietro sono il luogo ideale per celebrare Avena, che fu l’esecutore degli importanti interventi per il recupero del Teatro Romano e per la realizzazione del suo Museo Archeologico. Alla cerimonia, svoltasi questa mattina alla presenza del sindaco e degli assessori ai Servizi Demografici, Cultura, Patrimonio e Bilancio, sono intervenuti i nipoti di Avena, Franca Bosella e Angiolo e Francesco Cipriani, il presidente della 1ᵃ Circoscrizione, il presidente Agec Roberto Niccolai e il Tenente Colonnello delle Forze Operative Terresti di Supporto Davide Grimaldi.

«Oggi rendiamo merito ad un protagonista della vita culturale veronese del ‘900 – sottolinea il sindaco –. La città di Verona deve ad Avena la sua fama Shakespeariana nel mondo e parte del suo attuale ed importante sviluppo turistico. La sua straordinaria visione culturale e l’amore per la conservazione e la valorizzazione di tutto il patrimonio monumentale ed artistico cittadino, rappresentano i segni distintivi di Avena e del suo lungo ed importante impegno a favore di Verona. Per 35 anni direttore del Museo Civico di Verona, Avena è stato il propulsore di progetti straordinari, oggi ammirati ed apprezzati da veronesi e turisti di tutto il mondo».

Tra gli interventi più importanti di Avena: la ricognizione della tomba di Cangrande della Scala, posta all’esterno della chiesa di Santa Maria Antica, con il recupero delle vesti e delle armi;la realizzazione del Museo Archeologico al Teatro Romano, inaugurato nel 1924 alla presenza del principe Umberto di Savoia; il restauro di Castelvecchio, con l’architetto Forlati, e la collocazione nelle sale del castello del Museo d’Arte, inaugurato alla presenza del re Vittorio Emanuele III, e successivamente del Salone della Musica (Sala Boggian); la documentazione del Museo Maffeiano nel 1927, quando venne smontato l’allestimento settecentesco per il progetto di Ettore Fagiuoli, e la successiva ricollocazione di parte delle opere; il restauro dei Palazzi scaligeri in Piazza dei Signori; la ricostruzione dell’Arco dei Gavi (demolito nel 1805) a fianco di Castelvecchio; il trasferimento al Comune della proprietà della caserma di Castel San Pietro, che diventa temporaneamente sede dell’Accademia Cignaroli; la realizzazione della Galleria d’Arte Moderna e del Museo del Risorgimento a Palazzo Forti.

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