Green Pass, Urbano: «Ognuno deve fare la propria parte»
Il Green Pass sta facendo discutere e innescando delle vere e proprie proteste e manifestazioni in varie città d’Italia, tra cui anche Verona, dove sabato 24 luglio si è tenuto un vero e proprio corteo. In Via Mazzini un fiume di persone si è diretto da Piazza Bra a Piazza dei Signori proprio per protestare contro l’adozione del Green Pass. Per parlare di questa tematica è intervenuta Buona Destra Verona, dichiaratasi contraria a questo tipo di opposizione. Il coordinatore Massimiliano Urbano ha dunque fatto il punto ai nostri microfoni in merito a questa vicenda.
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Buona Destra che nasce da un libro, scritto da Filippo Rossi: dalla rete tante persone ci si sono riconosciute e si sono unite. «È un movimento politico che vuole colmare una lacuna politica italiana dell’ultimo periodo, di una destra liberale, europeista, solidale e laica. Tutto l’opposto della destra sovranista che in queste giornate di tensione ha visto bene di fomentare le folle invece di avere uno spirito patriottico e dello stato – così ne parla il rappresentante Urbano -. Per tanti anni a destra c’è stata un’offerta politica che non soddisfaceva tutti. Mi sono trovato nei contenuti del libro di Rossi: a novembre avremo il nostro primo congresso e struttureremo il partito su tutto il territorio nazionale e potremo presentarci in modo formale».
Secondo Urbano, la manifestazione e le proteste sono diventate oggetto di strumentalizzazione politica. «Chi non perde occasione di riempirsi la bocca dell’aggettivo “patriottico” poi è sempre tra i primi a comportarsi in maniera inadeguata. Quanto è patriottico un Matteo Salvini al governo, che fino a pochi giorni fa non era vaccinato? Quanto è patriottica una Giorgia Meloni, che non è proprio vaccinata? Sono delle posizioni che si discostano da Buona Destra».
Buona Destra dunque si dice a favore del Green Pass, fiduciosa dell’operato del Presidente del Consiglio Mario Draghi. «Ringrazio Dio che abbiamo avuto la fortuna di poter schierare una persona che tutto il mondo ci invidia, Mario Draghi. Ognuno deve fare la propria parte: diamo fiducia a questa persona, così capace e competente, e facciamogli fare ciò che egli reputa doveroso. Ma ogni singolo cittadino deve collaborare. C’è un’Italia che ha fatto la sua parte e continua a farlo: questa è la vera Italia patriottica».
Un ultimo commento riguarda poi i giovani e la loro adesione alla campagna vaccinale. «I ragazzi sono i primi a lasciarsi influenzare, anche se ho molta fiducia in questi giovani. La variante vigente è quella che li coinvolgerebbe di più; quindi sono certo che i ragazzi aderiranno alla campagna vaccinale senza influenze da determinate “sirene”. Torniamo al punto di prima, dunque: ognuno deve fare la propria parte in maniera seria e professionale, solo così usciremo da questa situazione».
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