Grandinate sui frutteti nel veronese. La conta dei danni di Codive

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Maltempo, forte grandine e vento nella notte e in mattinata nella fascia di pianura e colline tra Peschiera, Bardolino e Zevio, San Bonifacio, Caldiero e Soave. La grandine si è abbattuta su mele, pere e vigneti.

Come da previsioni il maltempo si è abbattuto sulla provincia di Verona e non ha risparmiato le colture nella fascia di pianura e colline che va dal basso lago di Garda a Bardolino fino a San Bonifacio e poi a nord verso Caldiero e Soave.

«Le coltivazioni sono state colpite da grandine abbondante accompagnata da forte vento» segnala Michele Marani, direttore del Codive, il Consorzio di agricoltori per l’assicurazione agevolata in agricoltura contro i danni da maltempo.

La grandinata che colpisce a macchia di leopardo si è abbattuta stanotte in modo abbondante sui vigneti del Lugana e del Bardolino per poi spostarsi verso mattina nell’area vocata alla frutticoltura di Zevio, Colognola ai Colli dove si è abbattuta su mele e pere. I danni maggiori però paiono essere stati nell’area della statale 11 tra San Bonificio, Soave e Caldiero. È stata colpita l’area Classica della Doc Soave, in alcune zone sembra in modo importante.

«I danni alla frutta sono immediatamente valutabili dato che i frutti sono già in formazione. Una volta che riceveremo le segnalazioni dagli agricoltori – commenta Marani – ma, stando alle foto ricevute, dove la grandine ha colpito il raccolto non è più commercializzabile. Diversa è la situazione per i vigneti che sono nella fase delle infiorescenze, per cui la valutazione dei danni va fatta più avanti quando si formeranno i grappoli. Certo le ferite nelle piante le predispongono maggiormente alle fitopatie per cui senz’altro occorrerà un surplus di trattamenti per evitare l’insorgenza di malattie».

Il Codive negli ultimi 5 anni ha assicurato le coltivazioni per 1,4 miliardi di euro e erogato risarcimenti per più di 110 milioni a fronte di poco più di 44 milioni di premi a carico degli agricoltori.

I soci di Codive possono ancora assicurare le loro produzioni, le strutture ed i loro allevamenti zootecnici con le seguenti scadenze: entro il 31 maggio per le colture permanenti (cioè gli alberi da frutto e/o uva), a ciclo autunno primaverile e primaverile entro il 15 luglio per le colture di estive, di secondo raccolto e trapiantate entro il 31 ottobre per le colture a ciclo autunno invernale (es. radicchio) e vivaistiche.

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