Gomme bucate a troupe Rai: «A qualcuno ha dato fastidio che fossimo lì»

Potrebbe essere stato un atto intimidatorio quello che ignoti, stamattina, hanno perpetrato ai danni di una troupe Rai che si trovava nel vicentino per documentare una situazione di inquinamento provocata dai resti presenti in due discariche vicino a Rosà. Solidarietà nei confronti dei giornalisti, anche da parte del Governatore Zaia.

Tutte e quattro le gomme squarciate. Sono stati attimi di sgomento stamattina per una troupe Rai che stava registrando un servizio per il TgR Veneto nella zona di Rosà, nel vicentino, dove stavano documentando la situazione di due cave adibite a discariche negli anni e che, secondo analisi ambientali, avrebbero accumulato una grande quantità di agenti inquinanti. Un atto che ha il sapore della minaccia e i cui responsabili rimangono, per il momento, ignoti.

A raccontarci la vicenda, il giornalista Matteo Mohorovicich, che abbiamo raggiunto al telefono: «Noi eravamo lì perchè si era deciso di verificare la situazione dell’area di due ex cave che erano anche discariche, dove negli anni si è scaricato un po’ tutto. – ci spiega Mohorovicich – Le analisi della consulente ambientale Marina Lecis avevano fatto emergere che nella zona c’è un inquinamento diffuso che parte da una roggia che costeggia le due discariche ma che si trova poi anche nelle due cave stesse. Noi siamo andati sul posto con il nostro furgone e l’abbiamo lasciato in una stradina di campagna senza nessuna preoccupazione».

«Abbiamo costeggiato il perimetro di una delle cave e, tornando indietro, non più tardi di un quarto d’ora dopo, abbiamo trovato le gomme tagliate. – racconta il giornalista –  Inizialmente c’eravamo concentrati su una sola, perchè caricando l’attrezzatura ci siamo detti: “abbiamo forato”, poi abbiamo visto che tutte e quattro le gomme erano tagliate e si vede chiaramente il segno della lama del coltello, che ha lasciato uno squarcio di circa tre centimetri» .

Poco spazio ad altri motivi per i quali qualcuno potrebbe aver compiuto questo gesto, come un furto. Eppure, come viene sottolineato da Mohorovicich «il furgone non è stato toccato: sono andati mirati alle gomme. Io ora ho sporto denuncia per danneggiamenti. Mi era stato detto dal comitato che l’atmosfera era tesa e a qualcuno ha dato fastidio che fossimo lì. Certo non è una bella cosa, anche perchè non me l’aspettavo» conclude il giornalista.

Solidarietà arriva anche dal Presidente del Veneto, Luca Zaia che ha commentato la vicenda: «Un atto intimidatorio vile e ignobile da condannare senza se e senza ma. Le mani che questa mattina hanno tagliato le ruote dell’auto della troupe della Rai del Veneto rispondono ad un codice di intimidazione malavitosa che infanga i principi basilari della nostra convivenza. – conclude Zaia – A nome di tutti i veneti esprimo vicinanza ai giornalisti e agli operatori della Rai e pieno riconoscimento per il loro lavoro, volto a garantire a istituzioni e cittadini il diritto-dovere di informare e di essere informati».

Alle parole di Zaia si aggiungono quelle del Ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana che scrive su Facebook: «Un vergognoso atto vandalico e tentativo di intimidazione. Solidarietà alla troupe Rai del Veneto.»