Giornata Mondiale della Biodiversità, la situazione secondo Cesare Avesani Zaborra

In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità che cade domani 22 maggio, Cesare Avesani Zaborra - direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo - fa il punto sul ruolo dei parchi zoologici nella conservazione delle specie a rischio di estinzione.

Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico Parco Natura Viva

In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità che cade domani 22 maggio, Cesare Avesani Zaborra – direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo – fa il punto sul ruolo dei parchi zoologici nella conservazione delle specie a rischio di estinzione.

«Se ci sforziamo – e concordo che l’impresa è difficile – di dedicare attenzione ai lati positivi della crisi pandemica, dobbiamo annoverare una crescente consapevolezza secondo la quale il valore della biodiversità è e sarà uno dei principi fondanti il futuro dell’umanità» spiega.

«L’Italia è la nazione a più alta biodiversità d’Europa, ma la sua cultura umanistica nota in tutto il mondo, ha certamente nascosto la caratteristica di una terra che si protende dalle Alpi al cuore del Mediterraneo: la biodiversità naturalistica si coniuga spesso con la diversità delle culture, delle lingue, delle tradizioni culinarie e delle abitudini degli uomini ed è qui e si può rintracciare l’ elemento di straordinarietà del nostro Paese» aggiunge.

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«Il Parco Natura Viva è un moderno centro di tutela delle specie a rischio di estinzione e svolge il ruolo terminale di una rete europea (EAZA, European Association of Zoos and Aquaria) che ci affida gli esemplari con lo scopo di poterli riprodurre e aumentarne la variabilità genetica, che in natura va progressivamente scomparendo» continua.

«Assieme a Fondazione A.R.C.A. (Animal Research and Conservation in Action), l’obiettivo rimane duplice: da un lato di reintrodurre in natura dove possibile ma nel contempo di implementare le conoscenze e la ricerca scientifica che rappresentano una premessa fondamentale per la salvaguardia della biodiversità» aggiunge. «Conoscenze fondamentali, che appaiono ormai necessarie per perseguire anche i temi dell’inclusione sociale, al fine di consentire alle frange più svantaggiate della popolazione di poter godere la bellezza naturalistica del nostro pianeta con le forme più diversificata».

«Il ruolo di un parco zoologico come questo, è anche quello di intensificare l’impegno verso l’alta formazione, l‘informazione e la sensibilizzazione del pubblico, attraverso sia corsi specialistici sia scuole estive riservate ai ragazzi delle scuole dell’obbligo, che richiamino costantemente l’attenzione su specifici eventi» conclude.

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