Garanzia Giovani Veneto, oltre 18mila iscritti nel 2019

Garanzia Giovani Veneto, dal 2014, conta circa 150mila adesioni complessive. L'Assessore Regionale al lavoro: «un programma che in Veneto funziona e che abbiamo potenziato con interventi per intercettare anche i neet più scoraggiati».

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Sono circa 18 mila i giovani che nell’ultimo anno si sono iscritti a Garanzia Giovani Veneto, l’iniziativa contro la disoccupazione giovanile avviata nel 2014 e riservata ai Neet tra i 15 e i 29 anni, ovvero ai giovani non impegnati in attività lavorative né inseriti in un percorso di studi. È quanto emerge dal report di monitoraggio a cura di Regione del Veneto e Veneto Lavoro, con dati aggiornati al 31 dicembre 2019.

Il programma ha registrato complessivamente 150 mila adesioni in poco più di cinque anni e ha consentito di prendere in carico quasi 100 mila giovani, 27 mila dei quali tuttora inseriti all’interno dei percorsi previsti dall’iniziativa. La maggior parte dei giovani iscritti è di cittadinanza italiana, risiede in Veneto, ha un’età compresa tra i 20 e i 24 anni e possiede un diploma di scuola superiore.

Oltre a una prima attività di accoglienza, presa in carico e orientamento, che coincide normalmente con la stipula del Patto di servizio presso un Centro per l’Impiego o Youth Corner abilitato, in questa seconda fase di attuazione del Programma i giovani possono essere interessati da un percorso combinato di attività che includono l’orientamento specialistico, la formazione, l’accompagnamento al lavoro e il tirocinio, anche fuori regione o all’estero.

«I giovani che hanno avuto un’occasione di lavoro dopo l’adesione a Garanzia Giovani sono circa 90 mila, ed in 65 mila risultano tuttora occupati con un contratto di lavoro dipendente» afferma l’Assessore al Lavoro della Regione Veneto. «A questi si aggiungono quanti potrebbero aver avviato un’attività di lavoro autonomo, svolto solo esperienze di tirocinio o aver trovato lavoro all’estero». 

«In Veneto siamo stati tra i primi ad attivare, organizzare e proporre la misura di Garanzia Giovani, anche perché potevamo disporre di una rete di servizi per il lavoro collaudata e in cui pubblico e privato dialogano al meglio per poter dare una risposta adeguata anche ai soggetti più fragili» continua l’Assessore.

«I risultati continuano ad essere soddisfacenti tanto che i monitoraggi nazionali ci pongono al vertice per capacità e rapidità nella presa in carico dei destinatari – conclude l’Assessore – non solo: il Veneto guarda già al futuro, e nella prossima programmazione comunitaria la misura di Garanzia Giovani entrerà nell’offerta legata al Fondo Sociale Europeo». 

Nella maggior parte dei casi i giovani iscritti si inseriscono nel mercato del lavoro con un contratto a tempo determinato o di apprendistato (58% dei casi), per passare poi a contratti più stabili, mentre quelli che stipulano sin da subito un contratto a tempo indeterminato sono il 14%.

La distribuzione provinciale riflette quella di residenza dei giovani iscritti: al primo posto Vicenza, dove si concentra il 20% di quanti hanno avuto un’opportunità di lavoro, per un totale di oltre 16.500 giovani occupati, seguita da Treviso (18%), Padova(17%), Verona (13%), Venezia (12%), Rovigo (4%) e Belluno (3%).

Una quota non irrilevante di giovani ha invece trovato lavoro fuori regione, principalmente in Lombardia, Emilia Romagna e Lazio. La maggior parte dei giovani ha trovato un impiego nei settori del turismo, dell’industria metalmeccanica e del commercio.

Uno su dieci ha lavorato in un comparto del Made in Italy, prevalentemente industria alimentare, legno-mobilio, tessile-abbigliamento e occhialeria. Discreta presenza di occupati anche nei settori dell’ingrosso e della logistica, dei servizi alla persona, del terziario avanzato, delle costruzioni e nell’industria della chimica e della plastica.

Il report trimestrale di Garanzia Giovani Veneto, con dati aggiornati al 31 dicembre 2019, è disponibile sul sito.