Fuori dal Comune #20: Valeggio sul Mincio, le tradizioni da non dimenticare

Alessandro Gardoni, sindaco di Valeggio sul Mincio, ci ha raccontato di lui stesso e delle tradizioni che animano il suo comune: dal nodo d'amore ai tortelli ripieni. Ma non solo: Valeggio è anche tanto altro.

Alessandro Gardoni Valeggio sul Mincio
Alessandro Gardoni, sindaco di Valeggio sul Mincio

Il sindaco di Valeggio sul Mincio, Alessandro Gardoni, si è raccontato ai microfoni di Radio Adige TV durante la trasmissione “Fuori dal Comune”.

Oggi sei sindaco, ma da bambino qual era il lavoro dei tuoi sogni?

Volevo fare il calciatore, più precisamente il portiere in nazionale. Gioco ancora nella squadra degli amatori di Valeggio, mi piace più giocare che tifare, anche se la mia squadra del cuore rimane l’Hellas.

Qual è il tuo percorso professionale?

Ho sempre guardato con ammirazione la figura del giurista, e quindi mi sono iscritto alla facoltà di Giurisprudenza e non me ne sono mai pentito. Con un po’ di fatica ma lavoro in parallelo sia come sindaco che come avvocato.

Tra le tue grandi passioni ci sono anche la bici e la montagna, giusto?

Sì, quando ho tempo tiro fuori la bicicletta e mi piace fare un giro in montagna. Mi piace il contatto con la natura, il silenzio, il profumo dei fiori, ed è il momento in cui ho la possibilità di riflettere e programmare i giorni successivi.

Valeggio sul Mincio è stato uno dei protagonisti della decima edizione di Masterchef, che esperienza è stata?

Una bellissima esperienza e ha dato molto risalto al nostro Comune. In questi anni abbiamo puntato su canali di comunicazione importanti anche oltre al locale.

Ora però che l’esperienza è passata ce lo puoi confessare: hai mangiato bene?

Si mangia molto meglio nei ristoranti valeggiani (ride, ndr).

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C’è qualcosa che la gente, secondo te, ancora non conosce di te?

Della mia vita personale credo tanto. Uso poco i social, ho rifiutato anche la foto con la famiglia durante la campagna elettorale perché sono molto attento alla mia sfera personale e non me la sento di sfruttarla per fini politici. Credo quindi che ci siano tante cose della mia vita personale che non sanno: i cittadini devono vedere il mio lavoro, non quello che sono e faccio fuori dall’amministrazione. Un’altra cosa che la gente non sa è che faccio un po’ fatica a esternare le mie emozioni e preferisco tenerle per me e lavorare in silenzio, facendo parlare i fatti.

Passiamo alle critiche raccolte sul territorio di Valeggio: la prima riguarda la poca cura del verde pubblico…

Come tutti i colleghi sindaci avranno detto, è un problema comune soprattutto di quest’anno, visto il maltempo di aprile e maggio. Siamo quindi rimasti indietro con la cura del verde, e ho il telefono pieno di foto scattate da me personalmente che puntualmente giro alla responsabile dei lavori pubblici. Presteremo molta più attenzione.

La seconda critica riguarda l’affollamento estivo…

L’affollamento è riferito, secondo me, al periodo primaverile e al fine settimana: come amministrazione stiamo cercando di sganciarci dal turismo “mordi e fuggi” in favore di un tipo di turismo lento che porta benefici alle nostre attività commerciali e riduce i disagi per i cittadini.

Collegato a quest’ultimo tema, i cittadini hanno evidenziato anche i parcheggi costosi, soprattutto a Borghetto…

Valeggio ha molti parcheggi liberi. Per quanto riguarda Borghetto i residenti possono chiedere a titolo gratuito la possibilità di parcheggiare.

L’ultima critica riguarda la scarsità di luoghi di aggregazione per i giovani.

Un paio di anni fa abbiamo introdotto il Comitato dei giovani, che sta funzionando molto bene. Hanno portato avanti delle iniziative in completa autonomia, come l’aula studio e le proposte a tema ambientale. Magari qualche giovane non conosce questa realtà, quindi io invito tutti a prenderne parte.

Guarda l’intervista

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