Freddo su bus Atv, i sindacati scrivono al Dg Zaninelli

Arriva piccata la replica delle segreterie sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, SLM FAST al Direttore Generale di Atv Srl, Stefano Zaninelli che. nei giorni scorsi, aveva puntato il dito verso i “conducenti ritardatari” che, non accendendo il riscaldamento in tempo, sarebbero la causa del freddo nel vano passeggeri nei nuovi autobus.

“Non avendo ricevuto risposta da Atv srl, azienda certificata ISO 39001 sulla Sicurezza Stradale, alla lettera in cui ponevamo l’attenzione ai problemi di sicurezza per la mancanza dei preriscaldatori sui nuovi autobus, e sulla scorta dell’articolo apparso sulla stampa locale il 6 gennaio u.s., ci vediamo costretti, nostro malgrado, a replicare al Direttore Generale, dott. Stefano Zaninelli. – inizia la nota stampa – Secondo le dichiarazioni del dirigente, infatti, la causa del freddo nei nuovi autobus sarebbe da ricondurre a presunti ritardi dei conducenti e non ad un problema strutturale dei mezzi stessi, i quali impiegano circa 30 minuti prima di avere un clima accettabile nel vano passeggeri”.

“Premesso che i conducenti rispettano sempre gli orari di lavoro indicati da ATV srl e che i pochi ritardatari vengo prontamente sostituiti dal personale a disposizione, teniamo a precisare che tra le mansioni accessorie ad inizio turno degli autisti non rientra quella di tenere fermo e preliminarmente acceso l’autobus per venti minuti, allo scopo di riscaldare il vano passeggeri. – continua la lettera dei sindacati – Un comportamento del genere, tra l’altro, non comporterebbe solo una immediata sanzione da parte delle autorità preposte ma anche di un provvedimento disciplinare in quanto palesemente in contrasto con le disposizioni aziendali. Infatti, l’Ordine di Servizio n°36/2018, a firma proprio del dott. Zaninelli, richiamando l’Ordinanza del comune di Verona per la prevenzione dell’inquinamento atmosferico, impone precise disposizioni a tutto il personale che svolge i servizi di linea su tutto il territorio servito da ATV. Testualmente, si dispone che:

-È vietato mantenere il motore acceso degli autobus in genere nella fase di stazionamento ed anche ai capolinea, indipendentemente dal protrarsi del tempo di stazionamento e dalla presenza a bordo del conducente o dei passeggeri;

-La partenza degli autobus deve essere immediatamente successiva all’accensione del motore;

-È vietato mantenere il motore acceso in caso di arresto della circolazione di durata maggiore ad un minuto in corrispondenza di particolari impianti semaforici e di passaggi a livello.

In definitiva quello che auspichiamo – conclude la nota – è che ognuno faccia il proprio lavoro al meglio, quindi chi ha l’incarico di acquistare gli autobus lo faccia “con la diligenza del buon padre di famiglia” perché dopo aver speso i soldi dei contribuenti non si debba spenderne altri per rimediare ad errori facilmente evitabili”.