Fondazione Cariverona lancia il “Bando Servizi di prossimità”

Sostenere iniziative volte ad attivare o consolidare servizi di prossimità a bassa soglia, concorrendo al miglioramento della vita delle persone, delle famiglie e della comunità. Questo l’obiettivo di Fondazione Cariverona con il nuovo “Bando Servizi di prossimità”, che ha una dotazione complessiva di 1,6 mln di euro, con importo massimo richiedibile per iniziativa di 20 mila euro. Le iniziative, dovranno interessare i territori di competenza della Fondazione, ossia le province di Verona, Vicenza, Belluno, Ancona e Mantova.

Il servizio di prossimità si basa sull’aiuto, la vicinanza ed una elevata flessibilità. Tutte caratteristiche che possono avere un positivo e rilevante impatto sulla vita degli utenti grazie a servizi agli anziani e alle persone con disabilità (trasporto, consegna di spesa/farmaci, ricerca badanti, esperienze di cohousing intergenerazionale, creazione di orti sociali, ecc..); servizi per persone svantaggiate (inserimento in attività non strutturate di riabilitazione sociale, aiuti alimentari, unità mobili, ecc..); servizi ai minori (creazione di spazi condivisi per l’aggregazione in aree/territori con forte disagio sociale, attività di doposcuola, insegnamento lingua italiana agli immigrati, aiuto nello studio per alunni in difficoltà socio-economica, progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare, sostegno alla partecipazione ad attività sportive, ecc..); promozione di pratiche di sharing e organizzazione di servizi comuni per ridurre gli sprechi e le spese a carico di persone in difficoltà sociale ed economica; organizzazione della banca del tempo e promozione di pratiche di solidarietà in aree comunitarie, condominiali o condivise.

“Il Bando Servizi di prossimità si rivolge alle organizzazioni del terzo settore che vogliano presentare progetti di dimensioni contenute ma ugualmente efficaci per capacità di dare risposta ai bisogni sociali di prossimità dei nostri territori di riferimento. Operiamo dunque con questo strumento per dare una risposta immediata ai bisogni delle persone ha commentato il Presidente di Fondazione Cariverona Alessandro Mazzucco.

I programmi proposti dovranno avere come focus i bisogni delle comunità di riferimento, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità (disagio sociale, economico, abitativo, vivibilità e riqualificazione dei quartieri periferici con particolari situazioni di criticità o svantaggio), che non trovano soddisfazione nella rete dei servizi pubblico-istituzionali presenti. I servizi dovranno essere gestiti da enti ed organizzazioni del privato sociale e non offerti in regime di convenzionamento/accreditamento con l’ente pubblico.

Le progettualità dovranno essere finalizzate a: prevenire ed intercettare precocemente possibili situazioni di fragilità e di bisogno; intraprendere azioni di responsabilizzazione e di coinvolgimento attivo dei beneficiari; promuovere l’integrazione dei diversi soggetti; favorire la costruzione di un tessuto di solidarietà concreta per contrastare situazioni di emarginazione e abbandono, rafforzando i legami di vicinanza e di supporto anche attraverso processi di mutuo-aiuto; favorire forme diversificate di raccolta fondi con l’obiettivo di garantire una maggiore sostenibilità nel tempo delle azioni attuate, anche promuovendo una maggiore visibilità e conoscenza delle iniziative da parte della collettività.

Le iniziative proposte alla Fondazione saranno valutate in base all’attinenza e aderenza all’obiettivo e alle finalità del bando, al grado di urgenza sociale a cui il progetto risponde, all’incidenza dell’iniziativa sul territorio di riferimento in termini di ampiezza delle ricadute e dei soggetti coinvolti, all’esperienza pregressa dell’ente richiedente e/o della rete di partner nella gestione di attività sui temi proposti e infine alla completezza documentale.

Le azioni previste dal progetto presentato non dovranno essere antecedenti alla data di pubblicazione del bando, dovranno essere avviate entro 6 mesi dalla data di comunicazione del contributo e dovranno concludersi in un arco temporale non superiore a 12 mesi. L’importo massimo richiedibile alla Fondazione è fissato in 20mila. Il termine per la presentazione delle domande di contributo è il 19 aprile 2019. Tutta la documentazione informativa generale è resa disponibile nel sito web.