Festival della Scienza. Caterina Lorenzetti ci presenta la ‘Summer Edition’
È un’estate particolarmente densa di eventi e di cultura quella che attende la città di Verona. Con infatti il teatro alle porte e la stagione lirica che ricomincerà proprio domani, anche il Festival della Scienza ripartirà nei prossimi mesi, con l’esclusiva “Summer Edition” dal nome “Fuori dagli Sche(r)mi“, che andrà in qualche modo a riempire i buchi lasciati inevitabilmente dall’ultima edizione del festival, che a causa del Covid si era tenuto online. Infatti, ai microfoni di Buongiorno Verona Live è intervenuta Caterina Lorenzetti, co-founder e direttrice della manifestazione, che afferma: «Abbiamo voluto fortemente questa edizione estiva perchè, dopo quella di marzo totalmente digitale, molte famiglie ci hanno contattato affinchè venissero organizzate delle attività all’aperto. Siamo riusciti a realizzare questo progetto, che comincerà domani a partire da Parco Corte Pigno».
«Sarà un evento – prosegue Lorenzetti – aperto alla cittadinanza, dove potranno partecipare sia adulti che bambini a partire dalle 10 e che si concluderà con un aperitivo alle 18.30. Ci saranno una serie di laboratori ludico-scientifici per bambini in collaborazione con diversi enti».
Nonostante il Festival della Scienza sia nato solo pochi anni fa e in un primo momento sembrasse una grande scommessa, è ben presto diventato una solida realtà, basandosi comunque su basi importanti, quali la conoscenza e la divulgazione scientifica. «Nonostante le difficoltà, siamo soddisfatte, ma quello che ci dà maggiormente forza è sentire che il territorio e le istituzioni sentano il bisogno di un festival della scienza. Siamo poi molto fiere della crescita che in soli due anni ci ha portati ad avere un comitato di livello internazionale con istituti di ricerca e università che ci sostengono e ci supportano».
Particolarità di quest’anno è un’importante interessamento nei confronti delle discipline STEM, a cui infatti la co-founder Lorenzetti fa cenno: «Il focus del festival è rivolto a far appassionare soprattutto le giovani generazioni alle discipline STEM, e quindi far arrivare attraverso laboratori o piccoli giochi anche ambiti scientifici molto complessi».
«Il messaggio che vogliamo trasmettere – conclude la direttrice – è quello di volersi reinventare sempre, anche nelle difficoltà cerchiamo sempre di trovare il lato positivo e saperlo anche trasferire ai giovani e alle scuole».
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