Festa della Repubblica, il Prefetto ai ragazzi: «Leggete la Costituzione, è uno strumento per orientarvi»

Alzabandiera e cerimonie ufficiali questa mattina in piazza Bra a Verona per la Festa della Repubblica. Il prefetto Cafagna si è rivolto ai giovani e ha consegnato 28 onorificenze, oltre alla targa della Prefettura al signor Antonio Ferrarese di 104 anni, sopravvissuto dei campi di sterminio nazista.

Il prefetto Donato Cafagna
Il prefetto Donato Cafagna

Questa mattina si è celebrato, a Verona come in tutta Italia, il 76º anniversario della Festa della Repubblica. La cerimonia istituzionale, organizzata dalla Prefettura, dal Comune di Verona e dal Comando forze operative terrestri di supporto, si è svolta in mattinata in piazza Bra con la partecipazione di numeroso pubblico, delle autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti delle organizzazioni economiche, sociali, del volontariato e del lavoro, d’arma e combattentistiche, alla presenza dei sindaci e dei gonfalone dei comuni e della provincia e dei libri delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Dopo l’alzabandiera solenne, è stata data lettura del messaggio del Capo dello Stato, cui sono seguiti gli interventi del sindaco e del prefetto. Sono stati consegnati alcuni opuscoli contenenti i principi fondamentali della Carta costituzionale alle ragazze e ai ragazzi dell’associazione “La grande sfida onlus”, delle scuole secondarie di primo grado Dante Alighieri di Sommacampagna, Luigi Simeoni di Montorio, Valerio Catullo di Valdonega e alla scuola primaria Arnaldo Fraccaroli di Valdonega.

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Festa della Repubblica 2022 Verona

Il prefetto ha esortato i giovani a leggere i primi articoli della Costituzione della Repubblica italiana invitandoli a provare «a tenerli a mente. Vi troverete uno strumento che potrà orientarvi tra ipotesi, ricostruzioni, fake news che circolano sui mezzi di informazione e disinformazione e anche le risposte da alcuni interrogativi che in particolare nell’attuale fase storica sentite porre con urgenza intorno a temi fondamentali come la democrazia, la libertà, l’uguaglianza, la dignità umana, la pace».

È stata poi consegnata la targa della Prefettura al signor Antonio Ferrarese di 104 anni, sopravvissuto dei campi di sterminio nazista dove ha subito innumerevoli umiliazioni e privazioni, con la seguente motivazione: “Testimone delle atrocità della guerra e portatore di messaggi di pace”.

Antonio Ferrarese, sopravvissuto ai campi di sterminio nazista, con le autorità
Antonio Ferrarese, sopravvissuto ai campi di sterminio nazista, con le autorità

Nel corso della manifestazione sono state consegnate 28 onorificenze dell’ordine al merito della Repubblica italiana e 17 stelle al merito del lavoro con i relativi brevetti. Il prefetto ha ricordato Eugenio Grosso, l’operaio di Isola della Scala morto sul lavoro nell’aprile 2017 per il quale il Presidente della Repubblica ha consegnato il 1 maggio scorso nelle mani della vedova la stella al merito del lavoro alla memoria.

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L’elenco degli insigniti delle onorificenze dell’Ordine Al merito della Repubblica Italiana

COMMENDATORE RITA PAOLA MARIA CARISANODirettore Generale di Confindustria Verona
COMMENDATORE STEFANIA GORIDirettore Dipartimento Oncologico dell’Ospedale “Sacro Cuore Don Calabria” di Negrar di Valpolicella; Presidente Rete Oncologica Pazienti Italia
COMMENDATORE MASSIMO MAMOLI
Giornalista professionista; Direttore dei quotidiani “L’Arena” di Verona e “Bresciaoggi”
COMMENDATORE PIERLUIGI MERLETTIHa ricoperto l’incarico di Direttore regionale del Veneto dell’Agenzia delle Entrate
COMMENDATORE CESARE VENERISegretario Generale della Camera di Commercio di Verona
UFFICIALE PASQUALE ADILARDI
Medico chirurgo, è Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva della Casa di Cura privata “Domus Salus” di Legnago
UFFICIALE LUIGI ALTAMURA
Comandante della Polizia Locale del Comune di Verona
UFFICIALE FERDINANDO BRAGLIAHa prestato servizio con il grado di Generale Medico dell’Esercito Italiano; è medico – libero professionista -specialista in Chirurgia Generale, Medicina Legale e delle Assicurazioni.
UFFICIALE RUGGERO CARMINATIUfficiale medico dell’esercito in servizio permanente. Nel 2020 è stato Responsabile del Punto Tamponi – nucleo Esercito, presso la Fiera di Verona
UFFICIALE DENIS DAL BONora in pensione, è persona particolarmente attiva nel sociale
UFFICIALE ALFREDO DAL CORSOFondatore e Presidente emerito della Fevoss “Federazione dei Servizi di Volontariato Socio Sanitario” e Fondatore e Presidente della Fondazione “Fevoss Santa Toscana”
UFFICIALE ANTONIO DALLA CHIARAAttualmente in pensione, ha ricoperto l’incarico di Dirigente di Trenitalia-Divisione Cargo
UFFICIALE GREGORIO LOBEFAROPrimo Maresciallo Luogotenente in riserva dell’Esercito Italiano; è volontario presso la Sezione di Verona dell’Unione Nazionale Sottufficiali Italiani, con l’incarico di Segretario
UFFICIALE CAMILLO SILEOGenerale di Brigata dell’Esercito Italiano in servizio presso il IV Reparto dello Stato Maggiore della Difesa di Roma
UFFICIALE GRAZIANO SMELLINILuogotenente Cariche Speciali della Guardia di Finanza; è Comandante della Tenenza di Peschiera del Garda
CAVALIERE DARIO BERTOSSIMedico Chirurgo, Professore associato in Chirurgia plastica maxillo facciale; lavora presso l’Azienda Ospedaliera Univesitaria Integrata di Verona
CAVALIERE ANTONIO CAPRIATITenente Colonello dell’Esercito Italiano in servizio presso il Comando Forze Operative Terrestri di supporto di Verona; è stato impegnato in missioni in Kossovo
CAVALIERE FERNANDA DALLA CHIUSAAttualmente in pensione, dedica grande impegno al volontariato
CAVALIERE MARIA ANGELA FIORASIapprezzata scultrice, alcune sue opere sono esposte nel Museo della Natività di Betlemme e al Museo della Missione Redentorista in Paraguay; è Tesoriera dell’Accademia d’Arte e Artigianato Artistico di Verona.
CAVALIERE ANNAMARIA FIORILLOMedico Principale della Polizia di Stato, Dirigente dell’Ufficio Sanitario della Questura di Verona
CAVALIERE MICHELE LOTTANTEPrimo Luogotenente dell’Esercito Italiano
CAVALIERE ROSETTA MENEGUZZOAttualmente in pensione, ha lavorato quale Dirigente presso Unicredit; dedica grande impegno al volontariato
CAVALIERE GAETANO OLIVERIPrimo Luogotenente dell’Esercito Italiano, in servizio presso il Comando Forze Operative Terrestri di supporto di Verona.
CAVALIERE AMEDEO PORTACCIPresidente ACI GEST di Verona; è Vice Presidente del Comitato di Verona della “Società Dante Alighieri” e, dal 2005, Responsabile organizzativo di Telethon territoriale .
CAVALIERE INNOCENZO RICCARDELLITenente Colonnello della Guardia di Finanza; Capo Ufficio Comando del Comando Provinciale di Verona.
CAVALIERE MARIA SIGNORINIFunzionario del Ministero dell’Interno
CAVALIERE ROBERTO TEZZAimprenditore; è tra i fondatori della onlus “La Ronda della Carità- Amici di Bernardo” e presta sostegno a persone ricoverate prive di assistenza familiare
CAVALIERE GIORGIO ZUSIAttualmente in pensione, dedica grande impegno al volontariato. E’ stato Sindaco del Comune di San Martino Buon Albergo.

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Il discorso completo del Prefetto Donato Cafagna

Un saluto cordiale ai cittadini e alle cittadine di Verona e provincia, ai Sindaci, ai Parlamentari, a tutte le autorità civili, militari e religiose, ai rappresentanti delle organizzazioni economiche, sociali, del volontariato e del lavoro, d’arma e combattentistiche, che hanno risposto numerosi all’invito a festeggiare insieme l’anniversario di fondazione della Repubblica Italiana.

Un saluto particolarmente affettuoso alle ragazze ed ai ragazzi dell’Associazione la Grande Sfida Onlus, delle Scuole secondarie di primo grado Dante Alighieri di Sommacampagna, Luigi Simeoni di Verona Montorio, Valerio Catullo di Verona Valdonega e della Scuola primaria Arnaldo Fraccaroli di Verona Valdonega, che nonostante la giornata festiva sono qui con noi ed è a loro che desidero rivolgermi per primi.

Avete attraversato in questi due anni una situazione, figlia di eventi epocali, che hanno cambiato le esistenze di tutti, ma soprattutto hanno inciso nelle vostre vite, in maniera imprevista e con effetti più deflagranti di quanto è accaduto per gli adulti.

Prima l’isolamento con il lockdown, poi le limitazioni nei luoghi di studio – le scuole -, nei luoghi di incontro – i locali e perfino le vie e le piazze -, nei luoghi di divertimento – i cinema, i teatri, le discoteche; tutte condizioni particolarmente onerose e, direi, quasi, contro natura alla vostra età!

Poi sono arrivate le notizie e le immagini di morte e di distruzione che vi hanno investito in questi mesi dall’Ucraina e con esse il timore per le conseguenze sulla pace in Europa e nel mondo e sull’approvigionamento delle risorse energetiche e dei generi alimentari.

Un quadro preoccupante e di incertezza, che ha in sé un rischio, quello di generare sfiducia, apatia, blocchi psicologici. Stati d’animo opposti alla curiosità verso la vita e al coraggio un po’ sfrontato che sono il motore che porta i giovani a vivere in perenne movimento ogni giornata per appropriarsi del futuro.

È concreto anche il rischio che in questo contesto si inneschino, come andiamo purtroppo registrando, reazioni negative, comportamenti auto – lesionistici e violenti, di branco.

Allora mi rivolgo a voi, ragazzi e ragazze che ancora frequentate la scuola, ma parlo anche alle generazioni degli adulti, perché in una società come la nostra in cui i giovani sono sempre meno, sono quelli che usufruiscono di minori tutele, spesso i più sfruttati nel mondo del lavoro, con poche o nessuna certezza per il futuro, è nostro dovere come soggetti istituzionali e rappresentanti delle forze economiche, sociali e del lavoro, fare scelte meno conservative ed egoiste, operando invece per cambiare completamente il vostro orizzonte.

Al vostro arrivo in piazza, ragazzi, vi sono state consegnate le spille della Repubblica italiana, indossatele con grande rispetto e fierezza. In queste giornate, infatti, è previsto che gli insigniti dell’ordine al merito della Repubblica italiana, portino i relativi distintivi.

Verrà anche consegnato un libretto che contiene i primi articoli della Costituzione della Repubblica italiana, quelli in cui sono fissati i principi fondamentali.

Leggeteli, ragazzi, e provate a tenerli a mente. Vi troverete uno strumento che potrà orientarvi tra ipotesi, ricostruzioni, fake news che circolano sui mezzi di informazione e disinformazione e anche le risposte ad alcuni interrogativi che in particolare nell’attuale fase storica sentite porre con urgenza intorno a temi fondamentali come la democrazia, la libertà, l’uguaglianza, la dignità umana, la pace.

Valori che più che mai oggi non possono essere dati per scontati perché li vediamo calpestati in molti luoghi del mondo e sempre più messi in discussione, quasi fossero inutili e superati.

Difendiamo, invece, questi valori. Amiamoli e onoriamoli, perché la nostra Repubblica attraverso il sistema democratico garantisce i diritti inviolabili della persona e del cittadino, che ci rendono liberi di manifestare il nostro pensiero, di associarci in partiti e in sindacati, di riunirci pacificamente, di non essere discriminati per le idee politiche, la razza, la lingua, la religione, le inclinazioni sessuali, di vedere garantite le autonomie e le minoranze linguistiche, di riconoscere il diritto all’asilo degli stranieri che fuggono dalle guerre, di ripudiare la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie, ma anche di operare concretamente in vista di un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni.

E ancora la Costituzione garantisce il diritto al lavoro che insieme alla democrazia è l’altro pilastro su cui si fonda la Repubblica italiana.

Un lavoro dignitoso, pagato equamente, non incerto, che consenta perciò di potere pianificare con una prospettiva più ampia il proprio futuro, un lavoro che non metta a rischio la salute o addirittura la vita del lavoratore.

E desidero a questo punto ricordare i caduti sul lavoro, ancora tanti, troppi anche in questa provincia. A seguire dopo la manifestazione in piazza, si terrà alla Gran Guardia la cerimonia di conferimento delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica italiana e di consegna delle Stelle al merito del lavoro. Sono in tutto 35 le donne e gli uomini veronesi ai quali consegnerò, insieme al Sindaco di Verona e a quelli degli altri comuni della provincia in cui risiedono, le benemerenze e d i brevetti. Per tutti voglio ricordare Eugenio Grosso, l’operaio di Isola della Scala, morto sul lavoro nell’aprile del 2017 per il quale il Presidente della Repubblica ha consegnato il 1° maggio scorso, nelle mani della vedova, la Stella al merito del lavoro alla memoria.

Un ringraziamento sentito a quanti con il loro lavoro hanno consentito, pure in una situazione di grande difficoltà, che questa provincia continuasse a produrre, e penso a tutti i lavoratori e gli operatori economici; che fosse garantito un elevato livello di sicurezza, un grazie va pertanto alle Forze dell’Ordine, ai Vigili del Fuoco, alle Forze Armate, alle Polizie Locali; a coloro che hanno assicurato, in una situazione di stress sistemico, uno standard adeguato di tutela sanitaria e sociale, e mi riferisco a tutto il comparto degli operatori sanitari, agli enti locali, al volontariato.

Un ringraziamento anche alla Banda Comunale di Peschiera del Garda che ci fornisce oggi l’accompagnamento musicale. Due mesi fa ho partecipato a Peschiera all’inaugurazione della Casa della Musica in un immobile confiscato alla criminalità organizzata che è diventato la sede della banda e di una scuola di musica per ragazzi.

Un’operazione di legalità ed un segnale forte della volontà della comunità veronese di non scendere a compromessi con la criminalità organizzata e di essere capace di utilizzare gli strumenti della legge per recuperare ad un uso sociale un bene frutto di attività illecite.

Ho parlato a lungo ai giovani e dei giovani, consentitemi ora di salutare e ringraziare un ospite che ha voluto fortemente essere qui con noi in piazza oggi. Antonio Ferrarese, 104 anni il prossimo 14 agosto, è un sopravvissuto dei campi di sterminio nazista, dove dall’8 settembre 1943 ad agosto 1945 ha subito innumerevoli umiliazioni e privazioni. Dal dopoguerra per cinquant’anni, presidente dell’Associazione combattenti e reduci di San Bonifacio, si è dedicato a portare la sua testimonianza tra i ragazzi delle scuole.

In un quadro internazionale in cui la guerra, animata da ideologie di supremazia nazionalista, si riaffaccia in Europa, la vita di Antonio Ferrarese, è un esempio che alimenta la speranza e sta a ricordarci come gli italiani seppero, a partire da tante sofferenze, ricostruire, insieme agli altri europei, un Paese e un Continente di pace.

Buona Festa della Repubblica a tutti.

Il prefetto Donato Cafagna

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