Fanghi a Raldon, il caso affrontato in Parlamento

Il caso dei fanghi sparsi a Raldon approda in Parlamento con il Movimento 5 Stelle. L’episodio, risalente allo scorso autunno e che ha preoccupato molti cittadini della frazione di San Giovanni Lupatoto (149 le firme contenute in un esposto inviato a procura) è stato citato venerdì nel corso di un’interpellanza rivolta al ministero della Transizione…

Il caso dei fanghi sparsi a Raldon approda in Parlamento con il Movimento 5 Stelle. L’episodio, risalente allo scorso autunno e che ha preoccupato molti cittadini della frazione di San Giovanni Lupatoto (149 le firme contenute in un esposto inviato a procura) è stato citato venerdì nel corso di un’interpellanza rivolta al ministero della Transizione ecologica, assieme ad altri vicende analoghe registrate in varie località della pianura padana.

A interrogare il governo sono stati i deputati Claudio Comunardi e Valentina Barzotti. L’interpellanza era stata cofirmata dalla parlamentare veronese Francesca Businarolo, che aveva segnalato il caso di Raldon. A risponderne, alla Camera, la sottosegretaria Ilaria Fontana.

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«Il Movimento 5 Stelle — sottolinea Businarolo — ha fatto enormi sforzi per garantire controlli severi e tracciabilità sui fanghi di depurazione e lo stesso va ora fatto per i gessi di defecazione, per i quali le norme sono meno stringenti. Come emerso dal confronto alla Camera, il problema in questo caso si pone anche dopo la produzione dei gessi, che non essendo rifiuti sono soggetti a controlli meno serrati una volta usciti dagli impianti. Anche su questo chiediamo massimo impegno ai ministeri competenti: ne va della salute delle popolazioni locali e dei consumatori che acquistano i prodotti coltivati su quei campi».

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«Occorre che siano garantite trasparenza e tracciabilità, nonché la massima certezza che tutte le operazioni avvengano sotto il rigoroso controllo degli organi competenti, anche rafforzando la dotazione di personale per garantire maggiore presenza e monitoraggio costante. Nel caso di Raldon — la conclusione di Businarolo — sono stati i cittadini a ravvisare odori forti, anomali in una zona peraltro dove le tecniche dell’agricoltura intensiva sono usuali. Anche questa volta il Movimento 5 Stelle ha fatto da ponte tra i problemi del territorio e il parlamento: è questa, da sempre, la nostra vocazione».

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L’intervento alla Camera

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