Ex Cardi, il Comune annulla le tre torri

consiglio comunale bilancio rendiconto

Tanto si era discusso delle tre torri da 18 piani progettate per l’area ex Cardi al Chievo.

La giunta comunale di Verona ieri ha annullato il progetto delle tre torri per l’ex Cardi. L’assessore Segala e la giunta si sono appellati all’irregolarità della fideiussione che era stata stipulata dall’impresa che si sarebbe dovuta occupare della lottizzazione. Soddisfatto il consigliere di minoranza Federico Benini (Pd): «La revoca del Pua ex Cardi è una buona notizia, in primo luogo perché rende giustizia di un procedimento viziato da pesanti criticità che abbiamo contribuito a far emergere con una interpellanza in cui si chiedeva conto dei versamenti del contributo di sostenibilità e della fidejussione sospetta di cui è stata accertata l’irregolarità».

«In secondo luogo – continua Benini – è una buona notizia perché annulla un intervento pesantissimo per il quartiere, calato dall’alto nel corso di una precedente amministrazione di cui faceva parte buona parte della giunta attuale, a partire dal Sindaco, che al tempo era assessore all’Ambiente, passando dal vicesindaco, al tempo presidente della Terza Circoscrizione. Grazie all’azione delle opposizioni è stata ridotta anche un’altra pesante scheda norma situata nelle vicinanze delle ex officine Cardi. L’auspicio è che l’amministrazione riveda l’intera programmazione urbanistica della Terza Circoscrizione condividendo le scelte con il territorio, così come avevano propagandato in campagna elettorale ma che in pratica non hanno mai fatto».