Evade dai domiciliari due volte in poche ore: finisce in carcere

Due evasioni dai domiciliari nella stessa giornata, inventando anche un furto per accelerare l'intervento delle forze dell'ordine: aveva litigato con la fidanzata, da cui trascorreva i domiciliari.

Carabinieri evasione domiciliari

Due evasioni dagli arresti domiciliari nel giro di poche ore. Un 29enne è stato arrestato a Verona dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri per lo stesso motivo: si era allontanato dalla residenza della fidanzata, dove stava scontando la restrizione domiciliare.

È successo lo scorso 4 giugno: al 112 era arrivata la chiamata di una donna che riferiva che il suo compagno, in stato di arresto, non era in casa.

L’uomo inoltre, telefonicamente, aveva denunciato un furto e poi aveva minacciato di essere sul punto di togliersi la vita. Immediatamente scattate le ricerche, le forze dell’ordine lo hanno rintracciato poco dopo in vicolo cieco Zini, in zona Santo Stefano.

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Alla vista degli agenti, il giovane, di nazionalità romena ha subito ammesso di aver dichiarato il falso e di aver simulato un reato inesistente al solo scopo di accelerare l’intervento della Polizia dopo che la fidanzata, per dispetto, gli aveva sottratto il telefono cellulare, portandolo via dalla loro abitazione.

Accertato, per stessa ammissione dell’uomo, che nessun reato era stato commesso, gli operatori delle Volanti hanno proceduto a svolgere le ordinarie verifiche, dalle quali è emerso che il ventinovenne stava scontando gli arresti domiciliari. L’uomo era stato arrestato poche ore prima sempre per evasione. Il giovane è comparso stamattina davanti al giudice che, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere.

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