Elly Schlein a Villafranca di Verona per sostenere Matteo Melotti

Questa mattina, a Villafranca di Verona, il candidato sindaco Matteo Melotti ha accolto la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein. Tanti i temi affrontati, dalla transizione ecologica alla difesa della sanità pubblica.

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Elly Schlein e Matteo Melotti

Elly Schlein è arrivata questa mattina a Villafranca di Verona per sostenere la sfida elettorale di Matteo Melotti. Tra le centinaia di persone tra il pubblico anche molti “big” del centrosinistra veronese, tra cui il segretario regionale veneto e senatore Andrea Martella, la consigliera regionale Bigon, l’assessore veronese Benini, la segretaria cittadina Alessia Rotta e l’ex deputato Zardini oltre a numerosi amministratori locali.

«Mi sento di dire grazie – ha esordito Melotti – a chi è qui ma soprattutto a tutti quelli che danno il loro contributo ad un percorso di squadra. Ci siamo confrontati a lungo per portare le proposte e soprattutto il coraggio e la qualità di 24 uomini e 24 donne che ci mettono la faccia. L’incontro con Schlein è particolarmente emozionante perché viene da noi a dedicare tempo alla nostra comunità – continua il candidato sindaco – e sono orgoglioso di ricordare che qualche giorno fa lo hanno fatto anche Damiano Tommasi e Mattia Palazzi. Il nostro programma si basa su 5 P: persone, pianeta, prosperità, protezione per i più deboli e partecipazione. Soprattutto quest’ultima voglio sottolineare oggi: perché quando la politica riesce ad entusiasmare le persone e a dare le risposte allora svolge in pieno il suo compito».

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A queste parole Elly Schlein ha alzato l’asticella: «Chiediamoci: cosa sognano le persone? Felicità, serenità, qualità della vita. Noi dobbiamo mettere al centro le persone. Per esempio parlando di lavoro. E magari, a differenza della destra, di sicurezza certo, ma di quella sul lavoro visto che in Italia si muore di stage. O di diritto alla casa: a fronte di salari bassi e precariato il governo Meloni ha tolto 330 milioni di contributo affitti».

Lo sguardo della segretaria nazionale PD si è allargato poi all’ecologia e alle diseguaglianze: «La conversione ecologica, l’economia circolare e l’efficientamento energetico sono questioni centrali. Ci permettono di pensare alla cura del pianeta ma sono anche occasione di sviluppo economico e delle famiglie – ha argomentato la leader –. Sulle famiglie lasciatemi fare un esempio: l’investimento sui nidi è la prima frontiera della lotta alle disuguaglianze. Senza questi servizi la cura è affidata alle famiglie, e quindi sulle spalle delle donne. È un circolo vizioso da rompere».

Spazio anche ai temi relativi alla scuola, all’importanza del terzo settore, fino alle due parole non dette da Giorgia Meloni «una è precarietà, l’altra è Costituzione antifascista». Plausi dal pubblico, infine, quando la segretaria del PD ha ribadito la necessità di difendere la sanità pubblica e dei presidi sul territorio. L’argomento ha infine consentito a Melotti di rivendicare come prioritaria l’azione per la difesa del Magalini, l’ospedale cittadino di Villafranca.