Editoria in crisi? Bianco: «La cultura non si ferma. A Sona abbiamo investito nel “digital”»

L'assessore alla cultura del comune di Sona e giornalista, Gianmichele Bianco, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radio Adige Tv per parlarci della crisi del settore editoriale e di come la biblioteca di Sona ha affrontato l'emergenza sanitaria.

L’ultimo decennio non è di certo stato il più felice per il mondo dell’editoria: la crisi della carta stampata, l’avvento dei dispositivi come gli ebook reader o i tablet hanno messo non poco in difficoltà il settore. In questo 2020 così tortuoso a rimetterci sono stati anche altri due tasselli di questa filiera: le librerie, che si sono trovate a dover chiudere i battenti per mesi soccombendo, in alcuni casi, alla concorrenza dei colossi dell’e-commerce, e le biblioteche. E proprio a parlarci di queste ultime, in particolare di quella di Sona, è stato Gianmichele Bianco, assessore alla cultura del comune di Sona e giornalista.

«Bisogna sempre pensare che la cultura non si ferma mai, quindi abbiamo cercato di affrontare la situazione investendo nel digital, perchè era l’unica possibilità che c’era. – ha spiegato Bianco – Come comune di Sona, ma anche come sistema bibliotecario provinciale, abbiamo decine di migliaia di titoli che possono essere scaricati in ebook e abbiamo anche investito per il ritorno alla normalità: quindi abbiamo acquistato libri in modo che quando si ritornerà alla normalità, le persone possano tornare ad avere i libri di carta».

Tanti i ragazzi che sono coinvolti nel circuito bibliotecario del comune, grazie anche a «una convergenza tra assessorati diversi, tra cui l’assessorato ai giovani, che si dà molto da fare per coinvolgerli e dare opportunità. Da quello che posso vedere e percepire non è difficile coinvolgere i giovani: basta dare spazi e iniziative e l’autonomia per crearsele queste iniziative. Questo è quello che abbiamo fatto a Sona e la biblioteca è diventata un punto di riferimento».

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Tra i progetti pensati per i giovani, anche il “Progetto Gutenberg“: «È un progetto che ha a che fare con il coinvolgimento dei giovani che sfruttano gli spazi della biblioteca per eventi che sono da loro stessi ideati: conferenze, concerti, qualsiasi cosa che ha a che fare con l’aggregazione giovanile. A Sona abbiamo messo a disposizione la biblioteca come luogo che può essere usato anche di sera o nei giorni festivi in autogestione controllata, e questo concetto è stato molto positivo per la comunità, quindi la cultura e i giovani vanno a braccetto».

Sulla crisi dell’editoria e anche del giornalismo: «Sarà inevitabile affrontare una nuova visione di giornalismo che è quello digitale. Io sto guardando anche cosa stanno facendo dall’altra parte dell’oceano, dove da anni ormai hanno uno scenario in parte libero e in parte a pagamento, perchè chi fa giornalismo è un professionista, quindi sa come raccontare, sa quali sono le fonti e come comunicare alla gente e non va improvvisato questo mestiere. – ha detto Bianco – Sappiamo che è pieno di notizie non verificate, di possibilità di fraintendimento. La professione va salvaguardata, ma con una nuova visione di giornalismo e business.

E sulla scomparsa della carta stampata l’assessore è chiaro: «Io lavoro anche nel mondo dell’informatica e devo dire che la dematerializzazione sarà sempre più progressiva. Immagino che il tempo sarà più o meno lungo: i libri resisteranno, ma ci sarà un’alternativa che è data dalla digitalizzazione. Ho amici che non leggono più libri di carta, ma solo su ebook reader, quindi nei prossimi anni ci sarà una progressiva diminuzione, ma non significa sparizione della cultura».