Eccidio Divisione Acqui, a Verona una mostra per non dimenticare
Mantenere vivo il ricordo e onorare chi ha perso la propria vita durante la Seconda guerra mondiale. Sono passati ottant’anni dal massacro della Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù nel settembre del 1943. Giovedì 21 settembre, a partire dalle ore 9, in circonvallazione Oriani, si svolgerà la cerimonia nazionale commemorativa. Inoltre, data la particolare ricorrenza, l’Associazione Nazionale Divisione Acqui è stata promotrice, in collaborazione con il Comune di Verona, di una mostra fotografica e di un convegno sul tema “La scelta della Divisione Acqui a Cefalania e Corfù nel settembre del 1943”. L’esposizione è allestita nell’atrio di Palazzo Barbieri e resterà visibile al pubblico, con ingresso libero, fino al 21 settembre.
Il convegno nazionale dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui si svolgerà invece sabato 23 settembre, alle 10, nella sala Convegni della Gran Guardia. Con l’occasione sarà effettuata anche la premiazione del Concorso scolastico nazionale ‘Ricordare Cefalonia e Corfù e progettare la Pace’ e la presentazione della Cartolina e Annullo postale dedicate all’anniversario.
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La storia
Dopo l’8 settembre 1943 il presidio tedesco dell’isola intimò all’Acqui di arrendersi. Il comandante non solo rifiutò la resa, ma il 14 la intimò ai tedeschi. La risposta fu un violento attacco aereo alle postazioni italiane, contro le quali fu sferrata una violenta offensiva di mezzi corazzati da parte dei nazisti. Pur combattendo con valore, gli italiani – inferiori per armamento e privi di protezione aerea – il 22 chiesero la resa, dopo avere perduto 55 ufficiali e oltre 3.000 militari. I tedeschi, dopo la resa, fucilarono 4.800 soldati e 341 ufficiali, compreso il comandante della divisione. Altri duemila militari persero la vita, per l’affondamento della nave, mentre erano trasportati sulla terraferma. I superstiti della divisione si unirono all’ELAS e presero parte alla Resistenza contro i tedeschi.
Il monumento dedicato ai soldati a Verona
Lo storico Monumento fu eretto a Verona nel 1966 dallo scultore, partigiano e poeta Mario Salazzari, in onore dei numerosissimi veronesi appartenenti ai reparti dell’Acqui, oltre all’elevato numero di caduti a Cefalonia e Corfù. Fu inaugurato nello stesso anno, alla presenza dell’allora Presidente del Consiglio, l’onorevole Aldo Moro.
«L’8 settembre, che ha segnato la storia del nostro Paese – ha dichiarato l’assessore alla Memoria storica Jacopo Buffolo –, è stato da un lato l’inizio della Resistenza, ma anche una giornata di confusione dove spesso i comandi militari sono stati lasciati senza ordini precisi alla mercé dell’ex alleato nazista, con la conseguente deportazione di 650mila militari italiani. L’eccidio della divisione Acqui nelle isole di Cefalonia e Corfù contiene tutte queste caratteristiche: la difficoltà di scegliere, la scelta della resistenza e per i sopravvissuti la deportazione in Germania. Un anniversario importante, che apre a un biennio in cui ripercorrere insieme le tappe di quel percorso che ci ha portato a un Italia libera e democratica. Ci tengo a ringraziare il colonnello Masciulli del Comfoter di supporto ma anche le altre istituzioni coinvolte in questa commemorazione. Grazie all’impegno inarrestabile di Claudio Toninel quest’anno abbiamo lavorato per costruire un programma molto importante, che gode dell’alto patronato del presidente della Repubblica, che dà un altissimo valore al lavoro che finora è stato svolto di coinvolgimento delle istituzioni, delle scuole, proprio in un’idea di far rivivere la memoria, di raccontare la storia, l’esperienza la difficoltà anche della scelta che si è trovata davanti all’indomani dell’8 settembre la Divisione Acqui e che ha avuto un altissimo prezzo di vite umane, molte delle quali veronesi».
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Il programma delle iniziative
Cerimonia nazionale del 21 settembre
All’evento, che si terrà davanti al monumento nazionale, eretto a Verona nel 1966 per ricordare il grande numero di soldati veronesi caduti a Cefalonia e Corfù, parteciperanno il sindaco Damiano Tommasi, il presidente dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui Claudio Toninel e il Prefetto di Verona Donato Cafagna.
Oltre alle numerose autorità civili, militari e religiose, saranno presenti i medaglieri, i labari e le bandiere delle Associazioni d’Arma, Combattentistiche e della Resistenza, la Bandiera di Guerra e numerosi gonfaloni di città e province decorati al Valor Militare.
La commemorazione si svolgerà secondo il seguente programma:
- dalle 9 afflusso dei partecipanti, delle bandiere, labari e gonfaloni, delle autorità;
- alle 10.35, onore ai caduti e deposizione corone;
- alle 10.45, benedizione e lettura preghiere;
- alle 11, i saluti istituzionali del Sindaco, del Prefetto e del presidente dell’Associazione nazionale Divisione Acqui.
Mostra
L’esposizione è composta da 21 pannelli contenenti la storia della Divisione Acqui, dalle sue origini, fino al tragico epilogo, con l’Eccidio subito da parte dell’esercito tedesco, nel settembre del 1943, durante il secondo conflitto mondiale, nelle isole greche di Cefalonia e Corfù, con la meticolosa descrizione dei fatti e soprattutto corredata da una ampia rassegna fotografica.
«L’obiettivo è quello di far conoscere e ricordare alle nuove generazioni, i fatti della nostra storia – ha spiegato il presidente dell’Associazione Divisione Acqui Claudio Toninel – che hanno portato all’attuale stato di libertà e di democrazia. Per commemorare la ricorrenza dell’80° anniversario come Sezione ANDA di Verona abbiamo scelto di riproposizione, per la dodicesima volta nella città e nella provincia di Verona, l’esposizione della mostra fotografica ‘La scelta della Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù nel settembre 1943’. Tutta la cittadinanza è invitata a visitarla, soprattutto le scolaresche delle scuole cittadine, accompagnate dai rispettivi docenti, per far conoscere loro una delle pagine più drammatiche della nostra storia, che ha visto tristemente protagonisti centinaia di soldati veronesi».
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