È tornato il primo banco in piazza Erbe a Verona

In piazza delle Erbe a Verona torna il banco di frutta e verdura. Zavarise: «Una piccola novità nel cuore di Verona».

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Da oggi, in piazza delle Erbe, è tornata la vendita di frutta e verdura, con la riapertura concessa all’unico banco adibito al commercio di questa tipologia di prodotti.

Inoltre, sul fronte dei mercati rionali, dedicati ai soli generi alimentari, sempre da oggi, è ripartita la vendita per quattro banchi in via Prina alle Golosine e, dal prossimo martedì, di cinque banchi in via Da Mosto all’angolo con via Emo al Saval.

Dal 17 maggio, via libera all’attività di vendita di generi alimentari dei produttori agricoli anche nell’area del mercato a Km 0 che si svolge, la domenica, in piazza Martiri d’Istria e Dalmazia.

Sicurezza e controlli

Nell’area del mercato è autorizzato l’accesso al banco a due per volta, mantenendo la distanza di due metri. Il numero massimo dei clienti all’interno della zona adibita, non dovrà superare il doppio dei banchi. Inoltre, obbligo di delimitazione dell’intera area, con transenne ed apposito nastro; accesso da un unico ingresso, distinto e separato dall’uscita; presenza all’entrata di personale di sorveglianza che verificherà il rispetto delle distanze di sicurezza, per evitare assembramenti, vietati. Tutti gli operatori ed i clienti devono sempre essere dotati di mascherina e guanti.

Il commento dell’assessore Zavarise

«Anche in piazza delle Erbe torna a riaffacciarsi lo storico mercato – dichiara l’assessore al Commercio Nicolò Zavarise –. Una piccola novità ma che per la nostra città è simbolica, in una delle piazze più apprezzate e frequentate. Il lento ritorno alla normalità adesso si vede anche nel cuore di Verona. Con la progressiva ripartenza di tutte le attività, nel rispetto delle misure di sicurezza prescritte, mi auguro che a breve si potranno autorizzare ulteriori aperture».

«L’economia ci richiede a gran voce la libertà di ricominciare ad operare per scongiurare un ulteriore aumento della crisi già in atto. Dobbiamo continuare sulla via della ripresa, allargando giorno per giorno il raggio delle attività autorizzate a lavorare, senza chiaramente pregiudicare la situazione sanitaria in miglioramento».