Donazzan come Trump, bloccati i canali social
Il polverone che si è alzato attorno ad Elena Donazzan ha avuto un suo epilogo anche sui canali social personali dell’assessore regionale all’Istruzione. Da qualche ora sono stati oscurati i profili Facebook, Twitter e Instagram per volontà dei gestori, che probabilmente hanno ritenuto opportuno censurare i canali in seguito all’intervento alla trasmissione in diretta La Zanzara, in cui ha intonato una strofa della canzone “Faccetta nera”, utilizzata nel Ventennio per la propaganda coloniale fascista.

«Sto subendo minacce ed insulti: pazienza, non è la prima e non sarà l’ultima volta, non accetto però lezioni sull’approccio che l’Italia tutta dovrebbe avere sui temi relativi al secondo conflitto mondiale» dichiara l’assessore regionale. «Un periodo da consegnare definitivamente alla storia per ottenere una reale ed effettiva pacificazione nazionale – continua – assicurando dignità di memoria a tutti coloro hanno sacrificato la propria vita durante la guerra civile tra il 1943 ed il 1945».
«Se a sinistra, rileva Donazzan, tra i pochi che condividono questa necessità, qualcuno si è sentito offeso, me ne scuso. A tutti quelli, invece, che non vedono l’ora di sfruttare certe strumentalizzazioni per ribadire odio e livore – osserva – non ho nulla da dire. Sarebbe inutile».
«Ora passo e chiudo, perché da assessore della mia amata terra, il Veneto, ho cose molto più importanti di cui occuparmi» conclude Donazzan.
Solidarietà da Daniele Polato
A mostrare sostegno a Elena Donazzan è il neoeletto consigliere regionale Daniele Polato su Facebook.
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