Don Luigi Ciotti conquista gli studenti di Verona
Grande partecipazione al Teatro Nuovo di Verona per l’incontro tenutosi oggi tra don Luigi Ciotti e gli studenti e le studentesse delle scuole veronesi della Rete “Scuola e Territorio: Educare Insieme”, con la speciale partecipazione di un gruppo di ragazzi di Palermo del Liceo Classico Vittorio Emanuele, accompagnati dagli insegnanti e dai rappresentanti del Centro Documentazione Paolo Borsellino. Presente anche l’assessora alla Sicurezza e Legalità Stefania Zivelonghi.
Un’occasione di confronto sul tema ‘La conquista della libertà. Come passiamo passare dalle parole all’azione per la libertà e i diritti di tutti’ che ha registrato il tutto esaurito, con 650 giovani in sala.

«L’Amministrazione – ha evidenziato l’assessora Stefania Zivelonghi – sta puntando tantissimo sulla cittadinanza attiva, sul coinvolgimento e su un sistema di sicurezza partecipato. Le parole di don Ciotti ben definiscono questo concetto, l’importanza d’essere parte del sistema, ascoltare e interessarsi di ciò che accade intorno a noi, nella nostra comunità. In nostri giovani saranno migliori di quello che siamo stati noi. È importante però dare loro dei modelli credibili su cui fare riferimento e don Ciotti è sicuramente uno dei riferimenti veri e coerenti di cui hanno bisogno».
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Don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera, associazione nomi e numeri contro le mafie, si è confrontato nella mattinata con gli studenti sul tema complesso della Libertà, minacciata da mafie e organizzazioni criminali, che minano i diritti dei cittadini e l’essenza della stessa democrazia.
«I ragazzi e le ragazze hanno bisogno di trovare dei punti di riferimento in una società dove si sta sempre più diffondendo un clima di superficialità, di indifferenza, di rassegnazione – ha spiegato don Luigi Ciotti –. C’è bisogno di combattere contro la delega, perché molti pensano che tocchi sempre agli altri fare, invece ciascuno di noi è chiamato a fare la propria parte. I giovani non hanno bisogno di essere portati ma accompagnati. I ragazzi e le ragazze hanno bisogno di trovare punti di riferimento veri e coerenti, d’essere ascoltati e aiutati a saper distinguere tra quelli che sono solo dei seduttori e chi, invece, può essere per loro una guida, un educatore credibile».


Fra i momenti istituzionali promossi durante questa settimana dall’Istituto Copernico Pasoli, in collaborazione con la Rete STEI, nell’ambito del progetto ‘Educazione alla legalità e cittadinanza consapevole’, anche l’incontro che si terrà domani, giovedì 16 novembre alle 10.30 in Municipio, tra l’assessora alla Sicurezza e Legalità Stefania Zivelonghi e gli studenti del liceo Emanuele di Palermo.
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