Domani a Gallio la consegna dei “Quaderni per ricostruire”

Domani, venerdì 17 maggio, nella sala consiliare del Municipio di Gallio, alle ore 11, l’assessore regionale all’Istruzione, Elena Donazzan, il presidente della “Fondazione Alberto Peruzzo” e il sindaco di Gallio e presidente della Spettabile Reggenza dei Sette Comuni consegneranno agli alunni della scuola primaria dell’Istituto comprensivo “Giosuè Carducci” di Gallio i “quaderni per ricostruire”.

I quaderni, in carta riciclata, sono una iniziativa della Fondazione Alberto Peruzzo che, d’intesa con l’assessorato alla scuola della Regione Veneto, li sta distribuendo a tutti gli alunni delle scuole primarie del Veneto per sostenere il recupero del patrimonio boschivo del Veneto dopo la grande tempesta di fine ottobre che ha colpito le zone montane.

Utilizzabili per le attività didattiche, i quaderni riproducono in copertina un fumetto sulla rinascita dei boschi feriti dal disastro ambientale che ha colpito il Veneto e – nelle ultime due pagine – invitano gli alunni ad esprimere, attraverso un disegno, un testo, una poesia o un elaborato, il proprio contributo sul tema della fragilità ambientale, dei cambiamenti climatici e della tutela della natura e del suo patrimonio. Gli elaborati dei bambini sono pubblicati sul sito www.unquadernoperricostruire.it e sulla pagina Facebook della Fondazione e saranno protagonisti di una mostra e di un concorso a premi.

«La consegna del “quaderno per ricostruire” ai bambini di Gallio avviene in un luogo simbolo della montagna veneta colpita dalla devastazione dello scorso autunno – fa notare l’assessore alla scuola – Attraverso questo progetto, promosso e finanziato dalla fondazione Fondazione Peruzzo, sorta per promuovere la tutela e la salvaguardia del patrimonio storico e ambientale , oltre 200 mila ragazzi delle scuole primarie e i loro insegnanti sono coinvolti in prima persona nella ricostruzione, diventando così partecipi di quella gara collettiva che sta rimettendo in piedi la montagna veneta. Ai bambini di oggi affidiamo simbolicamente il bosco di domani».