Disordini sul lago un anno dopo? 2 giugno sorvegliato speciale

Alcuni giovani si stanno dando appuntamento a Peschiera per il 2 giugno con l’intento di replicare i disordini dello scorso anno. Ma le istituzioni hanno un piano per prevenire e garantire la sicurezza.

Controlli al Lido Pioppi sabato pomeriggio peschiera castelnuovo
Controlli al Lido Pioppi nei giorni seguenti ai disordini del 2 giugno 2022

Negli ultimi giorni su TikTok è ricomparsa la minaccia di un nuovo raduno a Peschiera del Garda in occasione del due giugno.

Una replica di quanto successo nel 2022, quando il comune gardesano si trasformò in un campo di battaglia invaso da centinaia di giovanissimi, la maggior parte provenienti da fuori provincia, che si resero responsabili di risse, lesioni, accoltellamenti, violenze.

E adesso lo spettro di un nuovo due giugno torna ad affacciarsi. Uno spettro che però pare non spaventare la sindaca Orietta Gaiulli che è da esattamente un anno che si prepara a questa data.

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Gaiulli si è dedicata a coinvolgere tutte le parti in causa: non solo forze dell’ordine o chi è chiamato alla repressione, ma anche tutte quelle realtà che a vario titolo lavorano per l’integrazione degli immigrati di seconda generazione e per la prevenzione di atti di bullismo e vandalismo.

Il 19 gennaio scorso aveva infatti invitato a Peschiera politici, professori, educatori, psichiatri, forze dell’ordine, a quello che poi si è rivelato partecipatissimo convegno per capire il fenomeno delle baby gang e studiare strategie d’azione. E oggi si è pronti per la fase operativa.

«Già un paio di settimane fa – spiega la sindaca – ho mandato una pec alle Prefetture e alle Questure di Milano, Brescia e Bergamo con l’intento di sollecitare la loro attenzione sulla data del due giugno. Ho spiegato come ci fosse il rischio di un ripetersi degli eventi dello scorso anno. Ho chiesto a loro ausilio e aiuto».

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Una pec che non è caduta nel nulla. Lo scorso lunedì, infatti, durante il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica che si è tenuto in Prefettura, è stato lo stesso Prefetto Donato Cafagna a informare la sindaca di Peschiera di un contatto avvenuto con le istituzioni lombarde. «Il Prefetto mi ha confermato – spiega Gaiulli – di aver preso contatti con i colleghi delle Prefetture e delle Questure di Milano, Bergamo e Brescia. Siamo tutti pronti e allineati».

I servizi di controllo e presidio del territorio già rinforzati.

«L’esperienza maturata lo scorso anno ci ha permesso di essere, oggi, molto più che preparati», dice Gaiulli. «Le forze di polizia sono preallertate ed è partito il servizio che già successivamente al due giugno aveva impedito di evitare ulteriori danni. Da marzo i controlli sono stati intensificati nella zona delle stazioni. Abbiamo a disposizione più personale della Polfer, di Trenord, di Rfi e, in generale, di tutte le forze di polizia. La situazione è sotto controllo. Chiunque vorrà venire a Peschiera per passare una giornata tranquilla sarà il benvenuto, a tutti gli altri è consigliato rimanere a casa perché il territorio è ben presidiato».

Il Prefetto, come l’anno scorso, ha poi emesso un’ordinanza che vieta la vendita di bevande d’asporto in bottiglie di vetro.

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Per quello che riguarda Peschiera l’interdizione varrà nel viale della Stazione, in via Lungolago Porto Esterno e nella Spiaggia dei Pioppi. Con l’aggiunta del divieto di musica nelle spiagge. Un’ordinanza che sarà in vigore fino a settembre.

«Sono molto soddisfatta della collaborazione che c’è stata tra le varie realtà», conclude Gaiulli. «Voglio ringraziare il Prefetto, la Questura, I Carabinieri, la Polizia Municipale, tutti quelli che si stanno dando da fare. La sinergia tra queste realtà ha creato un bel tavolo che ha portato delle migliorie sotto tutti gli aspetti,  anche esulando dal caso del due giorno. Lunedì abbiamo affrontato i problemi del traffico legati a Gardaland, la sicurezza sul lago. La squadra di lavoro è ben fatta, ben diretta e ben gestita. I turisti che vorranno venire a Peschiera saranno ben accolti. Tutti gli altri tengano presente che nulla sarà tollerato».

Verso il 2 giugno in tutta la provincia di Verona: tavolo tecnico del questore

Si è tenuto questa mattina, in Questura, in vista delle festività del 2 giugno, un tavolo tecnico convocato dal Questore della Provincia di Verona Roberto Massucci al quale hanno preso parte rappresentanti della Questura, del Compartimento di Polizia Ferroviaria per Verona ed il Trentino Alto Adige, della Sezione di Polizia Stradale, del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri – e delle rispettive Compagnie di Verona e di Peschiera del Garda – del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, dei Comandi di Polizia Locale di Verona e di Peschiera del Garda, nonché gli operatori del servizio ferroviario.

Questura di Verona - lungadige Galtarossa
La Questura di Verona in lungadige Galtarossa

Nel corso della riunione tecnico-organizzativa sono state sviluppate le sinergie operative per i numerosissimi appuntamenti previsti sul territorio provinciale e che includeranno il ponte del 2 giugno, ovvero venerdì, sabato e domenica.

Quattro i pilastri del piano di sicurezza messo a punto:

  1. Intelligence: la D.I.G.O.S., in sinergia con gli Uffici della Polizia di Stato di tutte le province interessate, sta analizzando la gran mole di informazioni acquisite sia sui canali social che su quelli più strettamente di polizia, al cui esito verranno svolte conseguenti attività di approfondimento e prevenzione.
  2. No ticket no party: il Dirigente del Compartimento Polfer, dott. Eugenio Vomiero, appronterà un piano di sicurezza di specialità – ovvero della Polizia Ferroviaria – che garantirà la messa in sicurezza dei convogli – compreso il regolare pagamento del biglietto – e attiverà, per la parte di competenza, tutte le aziende del trasporto ferroviario che operano in stazione e per garantire i treni. In particolare,  sarà richiesto loro un adeguato e funzionante sistema di videosorveglianza  in tutto l’ambito ferroviario, treni compresi.
  3. Responsabilizzazione: le forze di polizia cureranno con particolare attenzione la fase di prevenzione, valutando anche identificazioni dei gruppi ritenuti più a rischio, con il preciso scopo di scoraggiare meccanismi di deresponsabilizzazione forieri di azioni di gruppo che generino turbative per l’ordine pubblico.
  4. Salvaguardia di socialità ed imprenditorialità: i servizi saranno improntati ad una rilevante capacità di controllo del territorio con l’intento di garantire il rispetto di quelle regole che sono la precondizione per vivere il territorio e tutelare la legittima aspirazione d’impresa.

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