Disordini Hellas-Napoli, 600 tifosi identificati e 36 Daspo
Mattinata di tensione, ieri, alle porte della citta. Il lavoro congiunto di Comune e Questura ha fatto sì che i tifosi ultras napoletani malintenzionati non si recassero in centro a Verona per scontrarsi con i rivali dell’Hellas.
È questo quanto condiviso in una riflessione tra il Sindaco Damiano Tommasi e il Questore Roberto Massucci in merito ai servizi preventivi messi in campo ieri mattina prima dell’incontro di Calcio Verona-Napoli. Ai quali si aggiunge il ruolo di un’importante misura precedentemente adottata, ovvero la necessità condivisa unitamente nelle scorse settimane di far terminare il mercato alle ore 12 – dopo che la Lega Calcio aveva sostenuto l’impossibilità dello spostamento della partita.
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Ieri mattina, il blocco delle forze dell’ordine all’altezza di Via Piave prima di Porta Nuova ha evitato che oltre 300 ultras napoletani – arrivati con auto private per eludere i controlli – proseguissero verso Piazza Bra. Tutti questi sono stati condotti nel quadrante Europa e identificati in totale sicurezza.
Più rigoroso, invece, il provvedimento adottato nei confronti di 36 ultras napoletani che in mattinata sono arrivati nei pressi del Bentegodi travisati con l’intento di ingaggiare scontri con l’opposta tifoseria anche con l’uso di petardi e fumogeni. Tutti sono stati identificati e sottoposti al procedimento di DASPO e conseguentemente allontanati dalla provincia di Verona.
È di quasi 600 tifosi identificati il bilancio della giornata della partita Verona-Napoli. Si tratta di circa 350 napoletani e oltre 200 dell’Hellas che rispettivamente al mattino e alla sera avevano cercato di raggiungere gli ospiti contenuti dalle forze dell’ordine.
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