Di Maio al Vinitaly: «Il vino è un volano per export e brand Italia»

Di maio al vinitaly con sboarina e danese

Il vicepremier Luigi Di Maio è stato oggi al Vinitaly: «Il vino è un volano per export e brand Italia, anche sulla Via della Seta»

«Questo è il mio quarto Vinitaly e mi sembra che cresca e migliori sempre di più. Qui sono presenti aziende che producono da decenni e giovani start up, inoltre avanza sempre più il vino biologico, grazie alla maggiore responsabilità nei processi di produzione», ha dichiarato il vicepremier Luigi Di Maio in visita oggi al Vinitaly.

Il vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro allo Sviluppo economico, del Lavoro e delle Politiche sociali è stato accolto da Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, e Federico Sboarina, sindaco di Verona.

«Un comparto come quello vitivinicolo – ha detto Di Maio – aiuterà sicuramente lo sviluppo nazionale in maniera fondamentale anche quest’anno. Il vino rappresenta uno straordinario volano per il nostro export ed essere qui al Vinitaly significa ringraziare tutti i nostri imprenditori che portano nel mondo un’eccellenza del made in Italy, che contribuisce alla fama del brand Italia. Esportiamo vino italiano anche in Cina. Per questo ribadisco l’importanza di aver firmato il memorandum sulla Via della Seta, su cui siamo arrivati primi tra i paesi del G7».

«Sarò io il garante che la flat tax si deve fare e che entrerà nel Def» ha detto il vicepremier Di Maio rispondendo alle domande dei giornalisti. «Per quanto mi riguarda – ha aggiunto – l’unica cosa è che deve aiutare il ceto medio, non i ricchi. È questo l’obiettivo che ci poniamo perché l’abbassamento delle tasse non è un tema di destra o di sinistra, è un tema sacrosanto su cui si fonda l’esistenza di questo governo».

«Tutto quello che si farà per i truffati delle banche deve avere il loro assenso, altrimenti non si va da nessuna parte, quindi l’unica linea che può passare è quella dettata dagli stessi truffati, non passa né la mia né quella di un altro altrimenti e’ inutile che facciamo i rimborsi» ha aggiunto Di Maio. «Se li portiamo davanti ad un arbitrato ci vorranno mesi e mesi per fargli avere i soldi. Io non voglio portarli davanti ad un arbitrato».

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