Una delegazione serba a Venezia per studiare il servizio sanitario regionale

Si è aperta ieri con un tavolo di lavoro e proseguirà oggi con una visita in due strutture sanitarie del Veneto il sopralluogo della delegazione serba arrivata ieri a Venezia per conoscere le buone pratiche del sistema sanitario regionale e valutarne la replicabilità. Presente ieri all’arrivo dei due ministri serbi, il vicepresidente della giunta regionale Gianluca Forcolin.

Confrontarsi sui rispettivi modelli e rinforzare i rapporti di amicizia. Con questi obiettivi ieri una delegazione del governo serbo, composta dai ministri della salute Zlatibor Loncar e delle finanze Sinisa Mali, è giunta in Veneto per una visita di studio sull’organizzazione e la struttura del servizio sanitario regionale. I due ministri hanno avuto ieri mattina a Palazzo Balbi, a Venezia, una prima sessione di lavoro in cui sono stati illustrati sul piano tecnico le caratteristiche e i punti di forza della sanità veneta. Al termine si sono incontrati con il vicepresidente della giunta regionale Gianluca Forcolin, che ha portato il saluto del presidente Luca Zaia.

Forcolin ha posto l’accento sull’importanza del confronto tra i rispettivi modelli organizzativi sanitari, nell’ambito di una collaborazione tra Veneto e Serbia che parte da lontano e che ha visto diverse visite reciproche, tra cui anche quella del premier serbo a Venezia. “Un rapporto di amicizia e un connubio – ha aggiunto il vicepresidente – da mantenere e accentuare con la firma di un protocollo d’intesa che il presidente Zaia siglerà non appena ottenuto il via libera dal governo italiano. È infatti la prima volta che la Regione firmerà un accordo con uno Stato estero e questo ci onora”.

Da parte sua il ministro Loncar ha sottolineato che il senso della visita è di conoscere le buone pratiche del sistema veneto, che può vantare standard altissimi, valutandone la replicabilità. Anche il ministro Mali ha evidenziato che l’intenso programma di questa visita consente di rendersi conto della qualità dei servizi sanitari del Veneto. Ha quindi invitato la Regione a ricambiare la visita in Serbia, allargando il confronto – su suggerimento del vicepresidente Forcolin – anche ai temi dell’economia e della fiscalità. “Insieme – è stata la conclusione – possiamo crescere ancora di più”.