D’Arienzo: «Bus affollati? Subito coinvolgere ditte private»

Il senatore Vincenzo D'Arienzo propone delle soluzione all'affollamento degli autobus del servizio pubblico.

vincenzo d'arienzo
Vincenzo D'Arienzo

«Per ridurre la capienza degli autobus, Atv può avviare servizi aggiuntivi nelle fasce orarie più cariche e gli orari delle scuole possono essere scaglionati. Serve un piano. No alla proposta di Zaia della didattica a distanza». Così il senatore Vincenzo D’Arienzo, capogruppo Commissione Trasporti.

Per il trasporto pubblico locale è stato disposto il riempimento dei mezzi in misura non superiore all’80% dei posti consentiti della carta di circolazione dei medesimi.

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«È più che evidente che in alcune fasce orarie è difficile rispettare questo limite e, peraltro, le evidenze scientifiche dimostrano che i tempi di percorrenza media dei passeggeri, pur in presenza di misure quali l’apertura dei finestrini o di altre prese d’aria in grado di garantire il ricambio d’aria, non risultano sufficienti per contrastare sufficientemente la diffusione dei contagi».

D’Arienzo continua: «anche per questo è necessario corrispondere i timori diffusi dei veronesi e la conseguenza, negativa, di impedire l’uso del trasporto pubblico e, quindi, l’incremento del traffico veicolare privato sulle nostre strade».

«Per questo – prosegue D’Arienzo – su proposta del Pd, nel Decreto Agosto è stata inserita una norma (comma 3 sexies art. 57) che autorizza procedure snelle per l’affidamento degli eventuali servizi aggiuntivi in subconcessione (aggiudicazioni in “urgenza” secondo quanto previsto dall’art.163 co.7 del codice degli appalti)».

«Grazie alla nostra proposta – chiarisce il Senatore Pd – l’appaltatore/concessionario del servizio di trasporto pubblico, qual è Atv, può individuare un soggetto, compreso le aziende dei bus turistici, stipulare con loro un contratto di sub-affidamento/sub concessione e inviarlo all’amministrazione concedente».

«Questa autorizza il subaffidamento condizionando risolutivamente lo stesso all’esito dei controlli attestanti il possesso dei requisiti di idoneità professionale e l’assenza dei motivi di esclusione sulle dichiarazioni rese e prevedendo in caso di esito negativo la revoca dell’autorizzazione e il pagamento delle sole prestazioni effettivamente eseguite».

«Questa velocissima procedura consente di attutire il problema del sovraccarico dei bus, soprattutto in alcuni orari. Le spese per i servizi aggiuntivi, peraltro, sono rimborsati dallo Stato, come abbiamo deciso».

«Ecco l’altro punto. Anziché la didattica a distanza proposta da Zaia per le classi quarta e quinta – i ragazzi frequentino la scuola – sia urgentemente istituito un tavolo tra Comune, Provincia e Direzione scolastica provinciale per studiare un piano con le azioni migliori per diluire il “peso” degli studenti sugli autobus», propone D’Arienzo.

«Una scelta simile, accompagnata dall’impiego di altri bus – così si impegnano ditte ferme a causa del virus – certamente risolverebbe il cogente rispetto dell’80% di capienza degli autobus».

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