Da lungadige Galtarossa a San Martino, ora ufficialmente ciclabile

Diventa ufficialmente un percorso ciclo-pedonale il collegamento che unisce il Boschetto di lungadige Galtarossa a San Martino Buon Albergo, passando da Bosco Buri. Da 10 anni è utilizzato da bici e pedoni ma senza autorizzazione.

Marco Falavigna e Marco Padovani ciclabile boschetto san martino buon albergo
Marco Falavigna e Marco Padovani

Verona ha una pista ciclo-pedonale in più. È il collegamento che unisce il Boschetto di lungadige Galtarossa a San Martino Buon Albergo, passando da Bosco Buri, e che, da 10 anni, è utilizzata da bici e pedoni ma senza autorizzazione.

Il tratto era sempre rimasto classificato come percorso di servizio del Genio Civile, da oggi, invece, è ufficialmente una pista ciclo-pedonale. Il Comune di Verona, dietro pagamento di un canone, ha chiesto di averlo in concessione. Si tratta, infatti, di 10 chilometri che tanti veronesi utilizzano per l’attività sportiva o per camminate fuori porta, ma data la situazione amministrativa non era soggetta ad alcuna manutenzione. Una piccola anomalia che è stata finalmente risolta, grazie alla risposta affermativa del Genio Civile. E questa mattina sono iniziati subito i lavori di pulizia e di sfalcio dell’erba.

In sopralluogo, a metà percorso, all’altezza di Villa Buri, l’assessore alle Strade e Giardini Marco Padovani e il presidente della Settima Circoscrizione Marco Falavigna.

«Abbiamo finalmente risolto una vecchia questione – ha spiegato Padovani -. È un risultato importante perché agli occhi degli utilizzatori sembrava che il Comune non provvedesse alla manutenzione, mentre di fatto non potevamo farlo. Ora, che finalmente ci è stato dato in concessione ad uso ludico-sportivo, potremo mantenere questo tratto pulito e in ordine, ma soprattutto diventa ufficialmente una pista ciclo-pedonale. La cura del verde sarà in carico al Comune che provvederà a tagliare l’erba e le piante sporgenti. Sono tantissimi i veronesi che fino a ieri utilizzavano questo collegamento senza sapere che, in realtà, non avevano l’autorizzazione per farlo».

«Un obiettivo del nostro mandato che abbiamo condiviso con tutto il consiglio di Circoscrizione – ha concluso Falavigna -. Ora finalmente anche questo percorso, già segnalato in tante mappe, potrà essere percorso in tutta sicurezza».