Crisi idrica, 230mila euro per le autobotti nell’Est Veronese

La Protezione Civile nazionale ha approvato un piano da 4 milioni e 800mila euro per far fronte all’emergenza idrica in Veneto. Nel Veronese buona parte delle risorse copre le forniture di acqua con autobotti nell'Est e sul Baldo-Garda.

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Il Dipartimento per la Protezione Civile nazionale ha approvato il Piano di interventi da 4 milioni e 800mila euro per far fronte all’emergenza idrica in Veneto. Lo comunica il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, in veste di Commissario delegato per gli interventi urgenti per gestione della crisi idrica.

«Ringrazio il Capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale Fabrizio Curcio per i tempi rapidissimi di approvazione del piano emergenziale» sottolinea Zaia. «Il documento, che individua gli interventi più urgenti, è stato redatto a tempo di record grazie al lavoro del soggetto attuatore per il coordinamento con il supporto tecnico di Vivereacqua, che raggruppa tutti i gestori idrici del Veneto, e della Protezione Civile regionale individuati con la mia prima ordinanza commissariale. Un lavoro di squadra che ora ci permette di procedere a pieno ritmo con gli interventi all’interno di una situazione siccità che continua ad essere critica».

Il via libera al piano, infatti, garantisce il finanziamento degli interventi emergenziali già posti in essere e quelli programmati per far fronte alle conseguenze che la scarsità di precipitazioni e le condizioni meteo stanno provocando in tutte le province del territorio veneto.

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Gli interventi nel Veronese

Nel Veronese l’impegno più sostanzioso è la somma di 230mila euro per i 15-20 viaggi al giorno con autobotti per le forniture idriche nell’Est Veronese, da Soave a Vestenanova. Altri 20mila vanno invece vanno all’area del Baldo-Garda, sempre per forniture con autobotti a Torri del Benaco, Brenzone, Ferrara di Monte Baldo, San Zeno di Montagna, Caprino Veronese.

Altri 57mila e 200 euro vanno alla riattivazione di un pozzo dismesso a Lazise e per l’interconnessione con Castelnuovo, mentre altri 17mila e 600 euro serviranno per nuove interconnessioni nella rete idrica fra Soave e frazioni.

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