Covid: trovati in Veneto tre casi di “variante inglese”

Appuntamento anche nel giorno di Santo Stefano con la conferenza stampa del presidente del Veneto Luca Zaia dalla sede della protezione civile di Marghera. Insieme a diverse autorità sanitarie della regione, ha dato la notizia dell'accertamento di tre contagiati con "variante inglese" del Sars-Cov-2 in Veneto. Il Veneto è al momento la regione con l'indice…

Appuntamento anche nel giorno di Santo Stefano con la conferenza stampa del presidente del Veneto Luca Zaia dalla sede della protezione civile di Marghera. Insieme a diverse autorità sanitarie della regione, ha dato la notizia dell’accertamento di tre contagiati con “variante inglese” del Sars-Cov-2 in Veneto.

Il Veneto è al momento la regione con l’indice RT più alto d’Italia, oltre l’1.

La direttrice generale dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie Antonia Ricci ha spiegato che sono state trovate in Veneto otto diverse varianti del virus Sars-Cov-2, di cui due non ancora individuate in Italia, e quindi probabilmente autoctone del nostro territorio, forse . «Si tratta di dati preliminari» ha sottolineato Ricci.

Fra i sequenziamenti di virus «quelli rilevati a Verona sembrano essere in larga parte riconducibili a una variante, già diffusa sul territorio nazionale, caratterizzata da alta diffusibilità» ha aggiunto Ricci.

La dottoressa Ricci ha anche sottolineato il basso numero di sequenziamenti in generale in Europa, a differenza del Regno Unito, che proprio per questo motivo potrebbe aver rilevato con maggiore precisione quella nota come “variante inglese”.

«Ricordo che stiamo curando tutti nei nostri ospedali» ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Sull’alto numero di contagi a Verona, Zaia ha commentato: «Qualcuno diceva che Verona è come Bergamo. No. Perché stiamo ricoverando e curando tutti».

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Per quanto riguarda i tre contagiati in Veneto dalla “variante inglese”, «avevamo individuato – ha detto Ricci – cinque campioni di pazienti che avevano un collegamento con il Regno Unito, sospetti quindi di essere portatori di questa variante: di questi, tre sono risultati positivi alla variante, due a Treviso, uno a Vicenza».

«Stanno bene, si trovano a casa con un po’ di febbre», ha spiegato la dottoressa Francesca Russo. Tutti e tre sono rientrati dalla Gran Bretagna con malessere e dopo i tamponi rapido e molecolare sono stati messi in isolamento. Una volta sequenziato il virus è emerso che si trattasse di “variante inglese”. I tre contagiati non hanno avuto contatti fra loro.

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Altro aspetto evidenziato dalla dottoressa Ricci: le mutazioni del virus della seconda ondata sono diverse da quelle della prima ondata, e diverse anche da quella estiva.

«Non siamo abbastanza rigorosi nei comportamenti individuali» ha ribadito il nuovo direttore generale della Sanità del Veneto Luciano Flor. «Chi assiste i malati in rianimazione si ammala meno della popolazioni in generale» ha inoltre evidenziato.

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Il bollettino di oggi

Sono 2.523 i nuovi contagi Covid registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, e 33 i decessi. Lo rende noto il bollettino della Regione. Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia sale così a 237.315, quello dei morti a 5.986.

Si abbassa la pressione ospedaliera per quanto riguarda i ricoveri di pazienti Covid nei reparti non critici, 2.886 (-22), mentre sale leggermente nelle terapie intensive, 389 (+5). I soggetti attualmente positivi al virus sono 88.842 (+1.457).

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