Caso Saviano: c’è chi firma contro la revoca della cittadinanza onoraria

Dopo la revoca della cittadinanza onoraria a Roberto Saviano da parte del consiglio comunale di Verona, il consigliere Benini del Pd ha lanciato una raccolta firme online per "revocare la revoca".

Roberto Saviano
Foto dalla pagina Facebook di Roberto Saviano

Tutto si poteva pensare, di questo Natale 2020, meno che uno dei temi più discussi dalla politica veronese potesse essere la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano. Dopo la revoca da parte del consiglio comunale, Federico Benini del Pd ha lanciato una petizione online per la “Revoca della proposta di deliberazione, che revoca la cittadinanza onoraria a R. Saviano” sulla nota piattaforma Change.org.

La cittadinanza onoraria di Verona, conferita allo scrittore nel 2008, è stata infatti revocata il 23 dicembre, su proposta del consigliere Alberto Zelger (Lega), in quanto «Saviano è diventato un personaggio provocatorio, irrispettoso dei suoi avversari politici: nessuno mette in discussione il suo impegno contro la camorra, ma il suo delirio egocentrico che lo porta ad attaccare rappresentanti del popolo colpevoli soltanto di avere un’opinione diversa dalla sua su più questioni: dalla liberalizzazione della droga all’immigrazione».

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Non sono mancati, nelle scorse ore, commenti di plauso o di critica dalle varie parti politiche. Come non è mancata la piccata risposta di Saviano, secondo il quale «Verona è molto meglio dei guitti che la rappresentano ora in Consiglio comunale: esiste una città che so essere aperta e plurale, contrariamente a come certe amministrazioni si sforzino di rappresentarla».

replica Roberto Saviano

Arriva quindi la raccolta firme che Benini, capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, spiega così: «Considerato che nel 2008 il Consiglio Comunale di Verona ha approvato una proposta di deliberazione (senza nessun voto contrario) in cui si proponeva di offrire allo scrittore Roberto Saviano la cittadinanza onoraria della città, esprimendo con questo gesto il senso del dovere morale di una Comunità che intende rendere omaggio ad un uomo coraggioso che in forza soltanto della sua dignità e del suo amore per la giustizia è diventato simbolo della lotta all’attività camorristico – mafiosa ed esempio di forte impegno civile nel ricordo delle migliaia di vittime e contro la piaga della criminalità organizzata».

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Federico Benini
Federico Benini (Pd)

«Visto che queste motivazioni non sono mai state messe in discussione e continuano ad essere valide proprio per la continua attività di lotta alla criminalità organizzata da parte dello scrittore, chiediamo che il Consiglio Comunale di Verona ritiri la delibera n.20 del 2020 che ha come primo firmatario il Consigliere Zelger, in cui si da atto di ritirare la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano».

In poche ore è stata superata la soglia di 1700 firme raccolte. «Non si tratta di una sorta sondaggio su Saviano – precisa Benini – parliamo invece di migliaia di veronesi indignati, mortificati e arrabbiati per l’arroganza di una amministrazione che dopo 12 anni toglie la massima onorificenza cittadina perché il suo destinatario, Saviano, nel frattempo è entrato in aspra polemica con il leader nazionale della Lega».

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