Covid, tra una settimana le conseguenze dell'”Effetto Natale”
L’epidemia da Covid-19 al momento sembra non mostrare segni di cedimento in Italia, con una media dell’indice di trasmissibilità Rt pari a 1,03. Nel giro di una settimana, riportano gli esperti, si temono le conseguenze dell’”effetto Natale” sulla curva dei contagi.
Ma già da oggi i numeri non fanno ben sperare. Come riporta l’Ansa, infatti, sono 19mila e 978 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore (contro i 17mila e 533 di ieri), i guariti o dimessi sono 17mila e 40 mentre i decessi sono stati 483 (contro i 620 del giorno precedente). Il tasso di positività rispetto ai nuovi casi, inoltre, è sceso leggermente collocandosi all’11,6%, -0,9% rispetto a ieri.
«Particolarmente seria è la situazione negli ospedali, sui quali la pressione resta alta e dove si registra un ulteriore incremento dei ricoveri in terapia intensiva», afferma sempre all’Ansa Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società Italiana di Malattie Infettive e tropicali e ordinario di Malattie Infettive all’Università di Roma Tor Vergata. Riguardo i possibili effetti sulla campagna vaccinale, Andreoni sostiene: «Questi dati sono allarmanti anche in relazione alla campagna di vaccinazione avviata, che sarà più complessa a fronte di una circolazione del virus così massiccia». Il sito web della Presidenza del Consiglio dei ministri riporta 589mila e 798 vaccinazioni somministrate finora in Italia, il 64,2% delle dosi distribuite.
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Intanto il Veneto oscilla tra rosso e arancione
Grave la situazione soprattutto per il Veneto, in bilico tra zona arancione e zona rossa. Quest’ultima scatterà infatti automaticamente in quelle regioni dove l’incidenza settimanale è di 250 casi ogni centomila abitanti, con il Veneto e l’Emilia Romagna che potrebbero ricadere in questa fascia già alla fine della prossima settimana. Rallenta la crescita quotidiana di contagi, che stamattina segnava duemila 167 nuovi casi e un totale di 285mila e 986 dall’inizio della pandemia. Il bollettino regionale segnala altri 44 decessi, che portano a 7.389 il totale dei morti. In salita invece il dato sanitario, con 43 nuovi ricoveri nei reparti non critici, e duemila e 992 posti letto occupati; nelle terapie intensive si registrano nove nuovi pazienti, per un totale di 389 ricoverati. Positivo invece il fronte vaccini, con l’81,8% dei vaccinati, la percentuale più alta a livello nazionale. Oltre 63mila le dosi somministrate, a fronte di un totale di 77mila e 900.
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