Girardi: «Gli ospedali della provincia di Verona sono pieni»

«Gli ospedali sono in una situazione di stress pesante» è il messaggio del direttore generale dell'Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi.

Pietro Girardi direttore generale Ulss 9
Pietro Girardi, direttore generale Ulss 9 Scaligera

Punto stampa oggi del direttore generale dell’Ulss 9 Scaligera Pietro Girardi. Ha descritto così la pressione sulle strutture sanitarie: «Gli ospedali della provincia, ma direi anche quelli della città, sono pieni. Punto, molto semplice. Gli ospedali sono in una situazione di stress pesante. Stiamo cercando di aumentare i posti letto, che però possono arrivare solo da riconversioni di altri posti».

Di questo tema ha parlato anche il presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Sarà necessario ridurre le prestazioni sanitarie non urgenti nel Veronese.

«Alcuni servizi, di tutti i generi, anche logistici, all’interno dell’azienda stanno lavorando in modo incessante. Di pomeriggio, sera e anche di notte da quanto so» ha aggiunto Girardi. Uno di questi è lo spostamento del punto tamponi di Bussolengo.

«Da mercoledì 16 dicembre, dopodomani, apre nuovo il punto tamponi a Bussolengo, all’ex Lidl in via Verona, 4. Come a Legnago la struttura è in prestito, per trasferire lì il punto tamponi molecolari. Per noi è importante perché migliora l’organizzazione ed evita le code all’esterno, oltre ad avere un parcheggio ampio».

«Molto contenti di questa scelta» ha commentato il vicesindaco di Bussolengo Giovanni Amantia, in collegamento.

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Girardi è poi tornato sul tema della pressione ospedaliera. «Stanno arrivando alcuni infermieri neolaureati, che sono una boccata d’ossigeno per gli ospedali, ma anche per le rsa. La gente fuori dagli ospedali non capisce la gravità di quello che sta succedendo dentro. È una grande forzatura aumentare i posti letto, perché significa toglierli ad altri reparti».

Infine l’appello: «Per cortesia chiedo ai cittadini di stare attenti. Ho visto scene e fotografie raccapriccianti rispetto a quello che succede negli ospedali, che ho visto con i miei occhi».

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