Covid, Tosi: «Sboarina doveva intervenire su Imu e Tari»

L'ex sindaco di Verona, Flavio Tosi, è intervenuto stamattina in conferenza stampa criticando l'operato dell'attuale amministrazione per quanto riguarda la gestione dell'emergenza sanitaria, soprattutto sul fronte Imu e Tari.

Flavio Tosi

«Sboarina con 60 milioni di euro in cassa non aiuta i veronesi in sofferenza per la crisi economica dovuta al Covid. Come Lista Tosi insieme a Fare! Verona, con i colleghi Bisinella, Bozza e Meloni, abbiamo presentato delle proposte concrete che sono state tutte bocciate. Ma siccome i soldi ci sono continueremo a sollecitare il Sindaco». Queste le parole di Flavio Tosi stamattina in una conferenza stampa in Comune. Tosi ha illustrato quanto avrebbe dovuto fare il sindaco Sboarina: «Si doveva intervenire su Imu e Tari», ha detto Tosi.

Sul fronte Imu: «Chiedevamo la proroga del saldo Imu che scade il 16 dicembre e non è stata concessa. Chiedevamo la riduzione al 5,5 per mille dell’Imu per residenti e attività commerciali site davanti e in prossimità dei cantieri del filobus e invece c’è stata una ridicola riduzione al 9 per mille. Chiedevamo un rimborso Imu per i proprietari immobiliari disponibili a ridurre i canoni di locazione agli esercenti e non è stato fatto».

Per quanto riguarda la Tari: «Sboarina l’ha addirittura aumentata, salvo poi mettere sul piatto soli 2 milioni per alcune irrilevanti riduzioni. Invece serviva dapprima una moratoria per i cittadini morosi che per la crisi non ce la fanno a pagarla, e una riduzione sostanziale per le attività in sofferenza come è stato fatto in altri Comuni. A Bologna hanno messo 10 milioni di euro sul piatto per una riduzione dal 25 al 50 per cento della Tari per tutte le attività colpite dalla crisi; in un comune più piccolo del nostro come Bassano del Grappa il Sindaco ha concertato con i proprietari immobiliari uno sconto a chi di loro riduceva l’affitto agli esercenti. Ma esempi concreti li abbiamo anche a Genova, Padova e Vicenza. Il piccolo Comune di Bardolino ha messo sul piatto ben 837 mila euro!!! A Verona invece poco o nulla».

Alberto Bozza ha sottolineato invece quella che sarebbe un’altra grave mancanza dell’amministrazione: «Avevamo chiesto che fossero annullati i canoni di locazione e concessione sugli immobili comunali alle associazioni culturali, sportive e sociali e alle società sportive che quegli immobili per gran parte di quest’anno non li hanno potuti utilizzare. Visti i soldi a disposizione ci sembrava il minimo non far pagare affitti su immobili non usati. E sempre per queste associazioni e società, che non hanno scopo di lucro ma fanno attività sociale, era il minimo andare a intervenire con riduzioni sostanziose della Tari. Niente di tutto questo. Come opposizione abbiamo sempre tenuto un atteggiamento costruttivo, cercando il dialogo, pur nella critica dato che abbiamo idee diverse da Sboarina su come si amministra una città. Ci sono molti veronesi in sofferenza e queste scelte di bilancio dell’amministrazione rischiano di prolungare la crisi, poi potrebbe essere tardi. Per questo continueremo a pressare il Sindaco, che non potrà continuare a girarsi dall’altra parte davanti alle difficoltà dei cittadini».