Covid Hotel, Lanzarin: «Siamo in attesa di capire le procedure»

L'assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, è intervenuta stamattina ai microfoni di Radio Adige Tv per chiarire la situazione dei Covid Hotel in Veneto e, soprattutto, a Verona, dove i titolari che hanno dato la disponibilità sono ancora all'oscuro delle procedure e delle necessità dei possibili ospiti infetti.

Gestione degli ospiti, dei rifiuti e degli spazi. Sono diversi i nodi riguardanti i covid hotel del Veneto, e in particolare di Verona, che restano ancora da sciogliere. La lista delle strutture disponibili, resa nota la settimana scorsa dalla Regione, ha sollevato qualche polemica, soprattutto per la mancanza di comunicazioni ufficiali tra gli alberghi e gli organi competenti, come testimoniato stamattina anche da Patrizia Mazzocchi, contitolare dell’Hotel Postumia di Dossobuono. Sul tema è intervenuta anche l’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, che ha sottolineato come le procedure siano ancora da chiarire e da trasmettere poi ai diretti interessati.

«Intanto chiariamo che è una richiesta che ci è arrivata a livello nazionale dal Ministro Boccia e dal Commissario Arcuri, perchè alcune regioni sono molto in sofferenza e serve recuperare più spazi possibili. – ha spiegato Lanzarin – In Veneto, nei covid hotel, non c’è bisogno di assistenza sanitaria, perchè noi i ricoveri in area non critica e il post ricovero lo facciamo tramite le strutture intermedie e gli ospedali di comunità. Per quanto ci riguarda i covid hotel sono strutture alberghiere che vanno incontro a persone che non riescono a fare l’isolamento e la quarantena a casa perchè non hanno gli spazi logistici per farlo».

Sulla mancata comunicazione ufficiale alle strutture, Lanzarin è chiara: «A me non risulta, noi abbiamo fatto questo procedura: nel momento in cui ci è stato chiesto dal Governo centrale di individuare questi covid hotel, abbiamo chiesto a ogni singola azienda sanitaria di contattare e individuare le strutture. La maggior parte ha fatto la manifestazione di interesse poi ci hanno dato la lista. Poi, se il discorso è legato a come, quanto sarà la tariffa e sulle procedure siamo ancora in una fase di interlocuzione con la parte centrale».

Per quanto riguarda la situazione veronese, presto dovrebbe essere chiaro chi diventerà ufficialmente il covid hotel della provincia: «A breve sicuramente sarà chiarita, in modo da avere certezza di modalità. Dopodichè vedremo, perchè io non ho riscontro di così tante richieste di persone e cittadini. Noi siamo in una situazione molto limitata, vorrei essere chiara. – ha concluso l’assessore regionale – Non è prevista l’assistenza sanitaria perchè sono persone che possono rimanere a casa, ma potrebbe essere mandato un infermiere in caso di bisogno. Per quanto riguarda anche tutto il resto siamo in attesa di capire bene quali saranno le procedure per trasmetterle ai diretti interessati».

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