Covid Hotel a San Giovanni Lupatoto, il commento del sindaco

Sulla questione dei Covid Hotel, nella trasmissione Buongiorno Verona su Radio Adige TV, abbiamo rivolto alcune domande ad Attilio Gastaldello, sindaco di San Giovanni Lupatoto, comune all'interno del quale si trova uno degli alberghi destinati a questa funzione.

Dichiara Attilio Gastaldello, sindaco di San Giovanni Lupatoto, sulla situazione del comune: «La situazione, come nel resto della provincia, è ancora critica. È vero che rispetto alla prima ondata di contagi, oggi ci sono meno ricoveri e abbiamo la fortuna di un’azienda ospedaliera ben preparata, però i numeri sono preoccupanti perché sono molto maggiori rispetto alla prima ondata. Con effetti diversi, c’è meno virulenza ma i numeri sono importanti».

Sulla questione dei Covid Hotel, tra i quali è stato individuato anche l’Hotel City, e per i quali non ci sono ancora linee guida sulla gestione degli ospiti, Gastaldello dichiara: «Come sindaci, abbiamo innanzitutto trattato l’argomento in Conferenza dei sindaci e devo dire che c’è un organismo che funziona benissimo: ci troviamo settimanalmente grazie alle video conferenze e c’è stato un accenno anche a questo problema».

«Bisogna dire subito una cosa, che l’azienda ospedaliera si muoverà poi attraverso un bando, perché l’azione che c’è stata oggi non parte dalla nostra azienda ospedaliera. L’azienda ospedaliera si è prestata con Confcommercio per un’individuazione veloce di soggetti disponibili, ma questa iniziativa parte da Arcuri, commissario nazionale per il Covid».

«Oggi è necessario distinguere le due procedure e i riferimenti, c’era necessità da parte del Governo centrale di acquisire nell’immediato delle disponibilità e questo mi pare sia stato fatto, in termini che oggi però sono ancora da chiarire. Questi hotel che sono stati individuati non sono ad oggi Hotel Covid. Ad esempio, oggi l’Hotel City di San Giovanni Lupatoto è sicuro, non ci sono casi di contagio e sta funzionando».

«C’è una disponibilità di massima che serve proprio per soddisfare un’esigenza centrale ed è transitata dall’ULSS, con una procedura autonoma. Il bando non è ancora uscito, ma solo per anticipare le disponibilità in caso di necessità e bisogno – che per il momento non si è verificato», afferma il sindaco.

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Sulla gestione della seconda ondata, il sindaco di San Giovanni Lupatoto dichiara: «Credo che il Veneto abbia dimostrato di aver gestito bene la prima ondata del Covid e si è preparato anche a questa seconda ondata. La prova della preparazione sta nel fatto che in questo momento non abbiamo assolutamente esaurito i posti che sono stati individuati oltre ai posti che in una situazione normale ci sono già».

«Sarebbe assurdo pensare che la sanità dovesse individuare in via ordinaria i posti da mettere a disposizione nell’ipotesi di pandemia, perché avremmo per anni dei costi madornali per un’evenienza che può ricorrere ogni 100 anni. Importante invece è la risposta che si riesce a dare al momento del bisogno: un’organizzazione preparata anche ad essere così elastica da dare risposte tempestive, al momento del grande bisogno, come è successo in questo frangente».

«C’è un ottimo coordinamento tra ULSS e il territorio, rappresentato dai sindaci, ed evidentemente i numeri sono così elevati, che oggi si fa fatica a dare delle risposte anche all’utente singolo, ci possono essere dei ritardi per quando riguarda i tamponi. Con l’ausilio dei medici del mio comune stiamo discutendo da tempo e abbiamo sperimentato la collaborazione con i vaccini, perché il Comune può reperire degli spazi affinché gli ambulatori poi non diventino occasione di assembramento e contagi».

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