Convenzione fra Anas, Regione e Province per la manutenzione delle strade

Approvato lo schema di convenzione per la gestione della "viabilità di rientro". Fra gli oltre 725 km di strade interessate c'è la Sp3 "Mediana" nel Veronese.

Elisa De Berti
Elisa De Berti, vicepresidente della Regione Veneto

La Giunta regionale del Veneto ha approvato, su proposta della vicepresidente e assessora alle Infrastrutture e Trasporti Elisa De Berti, uno schema di convenzione tra Regione, Anas e le Province di Belluno, Treviso e Verona per la gestione unitaria della rete principale veneta compresa quella oggetto di riclassificazione da parte dello Stato da regionale e provinciale a nazionale.

«Stiamo andando verso la risoluzione concreta della questione della cosiddetta ‘viabilità di rientro’ che finora era rimasta ferma sui tavoli ministeriali» afferma la vicepresidente De Berti. «Ringrazio il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini per l’evidente cambio di passo che ha impresso all’iter della procedura di riclassificazione. L’accordo siglato ha carattere transitorio e prevede di portare a conclusione la visione strategica avviata nel 2018 di gestione unitaria della principale rete viaria veneta statale e regionale, compresa la rete della Provincia di Belluno. Un ringraziamento anche ad Anas per aver creduto da sempre in questo progetto».

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In particolare si tratta di oltre 725 km di strade, tra le quali la S.P. 3 “Mediana” nel Veronese e la S.P. 15 “Cadore Mare” nel Trevigiano, oltre alla rete provinciale e regionale riclassificata a statale nel territorio della Provincia di Belluno. In base all’accordo stipulato, che ha validità fino al 31/12/2024, le risorse necessarie all’attività di manutenzione ordinaria, straordinaria, di somma urgenza e di sorveglianza della rete stradale saranno corrisposte da Anas alla Regione del Veneto e alle tre province firmatarie.

«Questo provvedimento, oltre ad avviare la costituzione di una governance che porterà ad un’unica società di gestione del patrimonio stradale rendendola più efficiente e moderna, consentirà di non cedere allo Stato la gestione del nostro patrimonio viario, che continuerà quindi ad essere curata tramite Veneto Strade, ma con la copertura finanziaria di Anas» chiude la vicepresidente De Berti.

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