Collettore del Garda, D’Arienzo: “Necessario un commissario straordinario”

Collettore del Garda

Dopo la decisione del TAR Veneto di sospendere la gara per la progettazione del nuovo collettore fognario del Lago di Garda, il senatore veronese Pd Vincenzo D’Arienzo ha espresso la “necessità di designare un commissario straordinario per realizzare l’opera”

“La gara per la progettazione del nuovo collettore fognario del Lago di Garda è stata sospesa dal TAR Veneto a causa delle palesi assurdità emerse durante”. Così Vincenzo D’Arienzo, Senatore PD, membro della Commissione lavori Pubblici del Senato ha commentato la decisione del Tar Veneto di sospendere la gara.
“Ho presentato un’interrogazione al Ministro Toninelli – prosegue D’Arienzo – perché metta fine a questo disastr. Ribadisco la necessità per il Governo di designare un commissario straordinario per realizzare l’opera”.

A svolgere la gara per la progettazione del nuovo collettore del Lago di Garda (un’opera infrastrutturale per la quale il Governo Renzi ha impegnato la cifra di 100 milioni di euro) era stata l’Azienda Gardesana Servizi.

“La gara era stata vinta dalla società HMR con sede a Padova il cui amministratore unico sarebbe tale ing. Hermes Redi, professionista che è stato anche Direttore Generale del Consorzio Venezia Nuova. Si tratta del Consorzio che realizza il Mose che, come è noto, era finito al centro delle indagini legate al malaffare e alla corruzione”, prosegue il senatore veronese del PD D’Arienzo.
“Sembrerebbe che per lo svolgimento della gara il RUP dell’Azienda sia stato affiancato da un professionista esterno che, peraltro, ha anche un rapporto di consulenza con l’azienda Trasporti Funicolari Malcesine Monte Baldo.
Durante la gara sono emerse situazioni al limite dell’assurdo, pare che ad una delle società interessate alla gara di progettazione sia stata contestata la fattispecie del conflitto di interessi per avere svolto la progettazione preliminare posta a base di gara e poi ammessa alla gara a seguito di delucidazioni che la stessa ha fornito. Un caso sul nulla, in quanto l’ANAC le aveva ampiamente disciplinate.
La contestazione circa il supposto conflitto di interessi sarebbe stata fatta dal consulente legale nominato da AGS.
Sembrerebbe anche che a seguito della gara svolta, una delle imprese che hanno partecipato abbia fatto fatica ad ottenere copia dei verbali di gara atteso che AGS avrebbe deciso di differire l’accesso ai verbali dopo l’aggiudicazione della gara.
Tutto questo non mi convince per nulla, tant’è che il TAR ha bloccato tutto, e penso che sia necessario l’intervento del Ministero.
In gioco c’è un rilevante investimento pubblico, stimato in 200 milioni di euro e se questo è il primo passo ho dei dubbi che a Verona ci siano capacità tali da portare a termine l’opera.
Alla prima occasione in Commissione, affronterò il Ministro Toninelli sul tema ed a gran voce chiederò la nomina di un commissario”