Classificazione Regioni, Veneto a rischio zona rossa

L'Istituto Superiore di Sanità ha proposto un'ulteriore stretta in vista del prossimo Dpcm, che dovrebbe uscire il prossimo 16 gennaio: se l'incidenza settimanale dei casi è superiore a 250 ogni 100mila abitanti scatta la zona rossa. Al momento l'unica Regione che entrerebbe automaticamente nella fascia rossa è il Veneto.

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Venerdì 15 gennaio potrebbe arrivare il nuovo dpcm, nel quale sarebbero confermate le attuali misure, ma potrebbero essere introdotte anche nuove restrizioni. In particolare, con l’abbassamento della soglia dell’Rt per determinare il posizionamento nelle fasce, il governo sta pensando di introdurre un’ulteriore stretta su proposta dell’ISS: se l’incidenza settimanale dei casi è superiore a 250 ogni 100mila abitanti scatta in automatico la zona rossa.

In base all’ultimo monitoraggio, con l’abbassamento dei parametri relativi all’incidenza dei casi, l’unica regione che andrebbe automaticamente in zona rossa sarebbe il Veneto, che ieri aveva un’incidenza a sette giorni di 454,31 casi per 100mila abitanti. A rischio anche l’Emilia Romagna, con un’incidenza a 242,44. In tutto sono cinque ad oggi le regioni o province autonome che superano i 200 casi ogni 100mila abitanti: oltre a Veneto ed Emilia Romagna, ci sono la provincia di Bolzano (231,36), il Friuli Venezia Giulia (205,39) e le Marche (201).

«Questa è la prima grande sfida: non pensare di aver vinto, tenere altissimo il livello di attenzione e continuare con comportamenti corretti e misure restrittive che sono l’arma fondamentale per la nostra battaglia contro il virus ancora per qualche mese». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza.