Circolo Pink a Tregnago: «Scortatə dalla Digos, ci siamo fattə uno spritz»

Serata affollata quella di ieri a Tregnago per la presentazione del libro del generale Vannacci. Tra i pubblico anche alcune rappresentanti del movimento che aveva contestato l'evento. Identificate dalle forze dell'ordine, sono state accompagnate fuori.

L'Auditorium Tregnago

Seicento persone, alcune rimaste fuori per l’esaurimento di posti all’interno dell’Auditorium. Sono i numeri stimati dal consigliere regionale Stefano Valdegamberi che ieri sera, assieme all’ex parlamentare Vito Comencini, ha organizzato la serata di presentazione del libro “Mondo al contrario” del generale Roberto Vannacci a Tregnago, dopo l’annullamento previsto in prima battuta all’Hotel San Marco a Verona.

Tra i pubblico anche una rappresentanza del Circolo Pink – GLBTQE Verona: «Alla fine siamo andatə a Tregnago ad ascoltare, o a tentare di farlo, il generale Vannacci, ormai diventato una star contesa dalla politica tanto quanto da chi probabilmente ha una visione del mondo piuttosto confusa e farneticante. – commenta la nota – L’Auditorium Comunale di Tregnago concesso dall’amministrazione, come ci ha tenuto a ribadire Comencini, era strapieno, altrettante se non di più persone in piedi che sedute, in barba a tutte le norme di sicurezza per gli spazi chiusi. Ci chiediamo se le forze dell’ordine presenti in sala fossero consapevoli dei rischi correlati a quell’affollamento, e vorremmo girare la domanda anche al sindaco di Tregnago e agli organizzatori della serata».

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«Abbiamo resistito forse 40 minuti poi ce ne siamo andatə scortatə dalla Digos presente in sala e tra gli applausi del pubblico infastidito dalle nostre interruzioni. Ma stare zittə era impossibile, perchè Vannacci non solo era noiosissimo ma inanellava una serie di stronzate sconnesse a tema ambiente, di cui apparentemente alle persone presenti importava molto poco, visti gli sbadigli. È riuscito a dire che le città dell’Africa sono piene di immondizia che brucia perché non fanno la differenziata, che è merito dell’inquinamento se ora siamo 8 miliardi di persone, che la terra è fascista perché fa quello che vuole e non ascolta l’uomo ecc ecc.».

«Ma forse la perla, per quello che siamo riuscitə a sentire, l’ha dedicata al significato di democrazia, che per il generale è una maggioranza che domina una minoranza che deve solo adeguarsi, e tutti ad applaudire ma senza capire il perchè si parlasse di questo e non di omosessualità, di ruolo della donna di patriarcato, tuttə erano chiaramente li per quello e non per ascoltare le teorie strampalate di uno che si atteggia a nuovo guru di un ordine naturale che sul momento fa ridere ma che proprio per questo è ancora più pericoloso. – conclude la nota – Alla fine, scortatə dalla Digos e identificatə dai carabinieri di Tregnago, ce ne siamo andatə a bere uno spriz Cynar per consolarci del tempo passato ad ascoltare questo nuovo condottiero, che per l’occasione ha avuto almeno il buon gusto di togliersi divisa e stellette (pur rivendicando i tempi “gloriosi” dell’Afghanistan) e presentarsi in borghese».