Cia Verona: «L’agricoltura ha bisogno dell’Ue»

Cia – Agricoltori italiani Verona esprime preoccupazione per le dimissioni della ministra Teresa Bellanova.  «L’agricoltura è un settore che ha già le sue fragilità sia per tutto ciò che è seguito alla questione Covid, sia per il Recovery Fund – sottolinea Andrea Lavagnoli, presidente di Cia – Agricoltori italiani Verona -. Si auspica che la crisi rientri…

Cia – Agricoltori italiani Verona esprime preoccupazione per le dimissioni della ministra Teresa Bellanova.

 «L’agricoltura è un settore che ha già le sue fragilità sia per tutto ciò che è seguito alla questione Covid, sia per il Recovery Fund – sottolinea Andrea Lavagnoli, presidente di Cia – Agricoltori italiani Verona -. Si auspica che la crisi rientri velocemente in quanto il ministro dell’Agricoltura deve avere continuamente un ruolo di contatto con l’Ue. La politica agricola europea ha infatti un ruolo strategico perché gestisce la maggior parte delle risorse, senza contare l’importanza del garantire il cibo in questo periodo di pandemia all’intero territorio oltre agli aspetti relativi alla movimentazione delle merci collegate al settore».

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«A questo proposito, ci risulta che intere partite di frutta e verdura siano bloccate in quanto non c’è richiesta in Europa. È evidente che il nostro Governo in situazioni del genere dovrebbe avere un timone per avviare una discussione in merito con l’Ue. Il rientro della crisi permetterebbe di dare una continuità al settore agricolo a partire dal dicastero dell’agricoltura, perché possano continuare le interlocuzioni tra Stato, Regioni ed Europa a fronte di quello che quotidianamente continua ad accadere».

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