Chiusura Ztl, Traguardi: «Centro più sicuro, contro le fake news»
Dopo la manifestazione di ieri contro la chiusura h24 della Ztl in centro a Verona, il movimento civico Traguardi replica alle accuse dei critici. È infatti l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari, esponente di punta di Traguardi, a essere il volto di questo percorso intrapreso dall’amministrazione Tommasi.
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Dicono Beatrice Rappo e Chiara Consolo, consigliere di Traguardi in Prima circoscrizione: «Nella manifestazione di oggi (ieri, ndr) abbiamo sentito molte inesattezze, come l’istituzione di una ZTL in Borgo Trento o il divieto di accesso per moto e motorini, mai previsti dall’amministrazione. Alle fake news sulla chiusura ermetica del centro preferiamo rispondere con i dati, che dimostrano come la situazione attuale della città antica sia insostenibile, sia dal punto di vista del rapporto fra accessi in ZTL, numero di posti auto e dimensione delle strade, ma anche per quanto riguarda la qualità dell’aria e la vivibilità di un quartiere vocato alla mobilità dolce e oggi ostaggio di un traffico continuo».
Continuano le consigliere di Traguardi: «Il Centro Storico di Verona è molto più di un centro commerciale, come qualcuno vorrebbe suggerire: è un luogo vivo e vitale, fatto di botteghe, ristoranti, bar, ma anche di spazi pubblici, monumenti, abitazioni private e servizi turistici. Il nuovo piano della sosta, per noi, è un primo, fondamentale passo per tenere insieme le necessità di tutte le categorie senza lasciare fuori nessuno, tutelando chi ha bisogno di accedere alla città antica ma senza sovraccaricarla con un numero di auto divenuto ingestibile».
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«La maggior parte di residenti ed esercenti è perfettamente consapevole del fatto che un centro storico con meno auto sarà più vivibile, più sicuro, più accessibile e anche più attrattivo per i clienti degli esercizi commerciali».
«Siamo anche consapevoli che per Verona questa sarà una trasformazione importante, come nel passato lo sono state le pedonalizzazioni di vie e piazze che oggi non riusciremmo nemmeno a immaginare di percorrere in auto, come piazza Bra, via Roma o via Stella. E che questo tipo di cambiamento può spaventare anche chi lo considera necessario e importante per il benessere della città. Per questo siamo già al lavoro per accompagnare questo processo di trasformazione incontrando e rassicurando i veronesi, che continueranno a poter accedere prenotando i tre ingressi al mese, smentendo le notizie false e ascoltando tutte le richieste e i suggerimenti per migliorare, laddove possibile, i provvedimenti adottati dall’Amministrazione» concludono le esponenti di Traguardi.
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Il piano
Il piano di chiusura della Ztl va a braccetto con quello di riorganizzazione della sosta. Si tratta di una revisione del piano che risaliva al 1999, in linea con quanto già indicato nel Pums (Piano urbano di mobilità sostenibile). Fra le misure principali: Piazza Erbe, via Pellicciai, piazzetta Sgarzerie e il piazzale di Castel San Pietro diventeranno zone pedonali.
Le finestre temporali di libero accesso alla Ztl in centro saranno eliminate, e sostituite da tre permessi al mese per i residenti nel Comune di Verona. Per la sosta delle auto nei quartieri di Borgo Trento, Valdonega e Ponte Crencano in autunno, al posto del disco orario, ci saranno più zone a pagamento e giallo-blu per i residenti.
Pedonalizzazioni e Ztl
Quest’estate, dopo la chiusura delle scuole, si comincia con le pedonalizzazioni di piazza Erbe, via Pellicciai, via Rosa, corte Sgarzerie, del piazzale di Castel San Pietro e della piazzetta davanti alla funicolare (in via Fontanelle S. Stefano). Nei prossimi anni, in seguito alla chiusura della Ztl h24 e l’implementazione della sosta riservata ai residenti, sarà la volta di piazza Duomo e piazza Sant’Anastasia, e – quando sarà risolto l’annoso problema con il parcheggio Corrubbio – anche piazza San Zeno.
Sempre quest’estate arriverà anche l’eliminazione delle fasce di apertura della Ztl. I residenti nel Comune di Verona potranno però attivare tre volte al mese il transito in Ztl tramite un portale dedicato. Nessuna variazione, invece, per i veicoli commerciali in possesso di autorizzazione.
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