Chiusura Ztl a Verona: si alza la tensione contro il piano del Comune

Fissata per domani pomeriggio una manifestazione contro i progetti del Comune di Verona sulla chiusura della Ztl. A dare battaglia la Corporazione Esercenti Centro Storico. Favorevole invece Legambiente.

Piano della sosta ztl - Zavarise, Meglioranzi, Borchia, Tosato - Corporazione esercenti e Lega
Tiziano Meglioranzi al centro con il cartello insieme agli esponenti della Lega Zavarise, Borchia, Tosato

Sale la tensione intorno al piano di chiusura della Ztl adottato dal Comune di Verona in vista della sua attuazione, prevista per l’estate nella sua prima parte. Fissata per domani pomeriggio alle 14, in piazza Sant’Anastasia, una manifestazione di protesta. A criticarlo, fin dalle sue prime presentazioni, sia le parti politiche di opposizione, sia l’associazione di categoria Corporazione Esercenti Centro Storico. Favorevole invece Legambiente.

Il piano

Il piano di chiusura della Ztl va a braccetto con quello di riorganizzazione della sosta. Si tratta di una revisione del piano che risaliva al 1999, in linea con quanto già indicato nel Pums (Piano urbano di mobilità sostenibile). Fra le misure principali: Piazza Erbe, via Pellicciai, piazzetta Sgarzerie e il piazzale di Castel San Pietro diventeranno zone pedonali.

Le finestre temporali di libero accesso alla Ztl in centro saranno eliminate, e sostituite da tre permessi al mese per i residenti nel Comune di Verona. Per la sosta delle auto nei quartieri di Borgo Trento, Valdonega e Ponte Crencano in autunno, al posto del disco orario, ci saranno più zone a pagamento e giallo-blu per i residenti.

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Pedonalizzazioni e Ztl

Quest’estate, dopo la chiusura delle scuole, si comincia con le pedonalizzazioni di piazza Erbe, via Pellicciai, via Rosa, corte Sgarzerie, del piazzale di Castel San Pietro e della piazzetta davanti alla funicolare (in via Fontanelle S. Stefano). Nei prossimi anni, in seguito alla chiusura della Ztl h24 e l’implementazione della sosta riservata ai residenti, sarà la volta di piazza Duomo e piazza Sant’Anastasia, e – quando sarà risolto l’annoso problema con il parcheggio Corrubbio – anche piazza San Zeno.

Sempre quest’estate arriverà anche l’eliminazione delle fasce di apertura della Ztl. I residenti nel Comune di Verona potranno però attivare tre volte al mese il transito in Ztl tramite un portale dedicato. Nessuna variazione, invece, per i veicoli commerciali in possesso di autorizzazione.

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Auto in piazza Erbe
Auto in piazza Erbe

Le critiche

Oltre agli schieramenti di opposizione in consiglio comunale, sia Tosiani, sia Leghisti, a fare la voce grossa contro il piano è soprattutto la Corporazione Esercenti Centro Storico di Verona con il suo presidente Tiziano Meglioranzi.

Per domani, sabato 25 febbraio, è stata convocata una manifestazione alle 14 in piazza Santa Anastasia, con un comitato di residenti, esercenti e cittadini veronesi.

«Giù le mani dal centro storico» è il messaggio del comitato e della Corporazione. «Per un centro attrattivo, con una presenza attiva e non passiva, gridiamo stop alla chiusura h24 della Ztl».

«I Residenti non vogliono rinunciare al loro diritto di socialità, a casa loro, con parenti e amici e alla loro qualità della vita. Gli Esercenti hanno la necessità di far accedere i Clienti nelle loro botteghe per poter sopravvivere. I Giovani, e tutti i Cittadini, devono poter vivere il Centro Storico e goderne» scrive il comitato guidato da Meglioranzi. «Senza accessibilità, il Centro Storico si svuota degli abitanti e molti esercizi commerciali chiudono. Così la città non esiste più».

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Anche Forza Italia ha annunciato l’adesione alla manifestazione di domani. «In questi due anni siamo gli unici in consiglio comunale ad aver presentato mozioni e atti istituzionali a favore delle attività economiche e commerciali e contro le poco lucide scelte dell’amministrazione Tommasi» dichiara Flavio Tosi, ex sindaco di Verona, deputato di Forza Italia e coordinatore regionale del partito.

Scetticismo anche da Confcommercio Verona. Per quanto riguarda il concetto di Ztl, «la nostra posizione – sottolinea il presidente Paolo Arena – è storicamente critica perché essa rischia di creare un isolamento delle zone centrali; ma valutiamo favorevolmente ogni misura che garantisce elasticità, leggasi la concessione di un certo numero di passaggi durante la settimana ai non residenti».

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Le motivazioni dell’Amministrazione

«Un piano complesso che consta di più misure, per una visione complessiva della città e dei suoi quartieri che si integra con la realizzazione della filovia, la creazione di 25 km di nuove piste ciclabili e di nuove Zone 30, a favore di una mobilità urbana sostenibile» ha spiegato alla presentazione del piano della sosta l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari.

«L’obiettivo dei vari provvedimenti è quello di rendere la città e i suoi quartieri più vivibili e più a misura di persona, dove residenti e attività commerciali convivono insieme nel rispetto delle diverse esigenze. Il piano comprende numerosi interventi, alcuni puntuali partiranno già in estate dopo la chiusura delle scuole, altri dopo i dovuti passaggi amministrativi, per un iter graduale che andrà a regime nel 2026» ha aggiunto Ferrari.

Tommaso Ferrari
L’assessore alla Mobilità e alla Transizione Ecologica Tommaso Ferrari

Anche Legambiente Verona favorevole

Il Piano della sosta e della chiusura della Ztl, nota Legambiente Verona «sta generando timori in una parte della cittadinanza e di chi lavora in centro storico, causati da un cambiamento di abitudini che per forza di cose avverranno a seguito dei provvedimenti di limitazione del traffico».

«Ricordiamo però che meno auto significa migliore qualità della vita e significa proporre aree pedonali votate alla mobilità lenta che favoriscano il commercio del centro storico. Verona è una città che soffre di un grado elevato di inquinamento dell’aria e di inquinamento acustico e che da quasi due decenni è ferma nelle politiche ambientali, se pensiamo che lo stesso piano della sosta non veniva aggiornato dal 1999» continuano da Legambiente.

«Secondo i dati di Ecosistema Urbano 2023 la città è tra le più carenti di aree pedonali a livello nazionale, mentre nell’ultimo anno aveva addirittura peggiorato la propria qualità dell’aria su tutti i parametri (PM10, PM2,5, Ozono) e visto aumentare il tasso di motorizzazione (da 63 a 66 auto ogni 100 abitanti)» continuano da Legambiente Verona.

Secondo l’associazione le scelte di chiusura del centro «vanno in primo luogo a tutelare la salute di tutti i cittadini, residenti e lavoratori. Ma favoriranno anche le attività economiche e commerciali se ci sarà la capacità di usare questo cambiamento per adattare la propria offerta alla nuova situazione. Pensiamo alle pedonalizzazioni degli anni passati, da via Stella, a via Roma, da corso Portoni Borsari a Santa Anastasia, o ancora prima dalle immagini di una piazza Bra slargo per auto. Come è stato necessario un cambio culturale graduale per la prima introduzione della ZTL e per le precedenti pedonalizzazioni, anche questa volta occorrerà del tempo per abituarsi alle nuove chiusure».

Auto in piazza Erbe
Auto in piazza Erbe

«Il Piano della Sosta è un tassello del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che richiede una sinergia di azioni per creare una alternativa reale all’utilizzo dell’auto privata». Dichiara la presidente di Legambiente Verona Chiara Martinelli. «È per questo che, accogliendo con favore queste azioni, ricordiamo che è fondamentale pensare subito ad un potenziamento del trasporto pubblico locale, ancora carente per quello che riguarda l’offerta e che non troverà compiutezza con la sola realizzazione del filobus. È necessario mirare almeno agli obiettivi di piano, già carenti in fase di acquisizione del piano, perseguendo per esempio il ripristino delle stazioni ferroviarie in disuso per creare un sistema metropolitano di superficie, far funzionare i parcheggi scambiatori attivando le navette spola tra il centro e le zone periferiche, mettere al centro i quartieri periferici promuovendo una ciclabilità capillare e un TPL in linea con gli standard europei».

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