Caso Vannacci, ancora polemiche: si aggiungono al coro +Europa e Buona Destra Verona
Proseguono le polemiche sul caso Vannacci: annullata la presentazione del suo libro “Il mondo al contrario” di giovedì prossimo, 11 gennaio. E’ stata la stessa struttura alberghiera a darne comunicazione mezzo social per “motivi di sicurezza”. Esultano per il mancato appuntamento letterario il Circolo Pink – GLBTQE Verona mentre parlano di censura Bisinella e Valdegamberi che afferma che l’evento si farà comunque ma a Tregnago presso l’Auditorium comunale (ex cementificio in prossimità della strada provinciale) giovedì 11 alle ore 20.30.
Un libro oggetto di discussione da agosto dello scorso anno, momento di pubblicazione: il generale Roberto Vannacci avrebbe veicolato contenuti omofobi, razzisti, sessisti. Su questo punto il Circolo Pink – GLBTQE Verona risponde alla consigliera comunale Patrizia Bisinella e al consigliere regionale Stefano Valdegamberi: “Vogliamo far sapere che “il mondo al contrario” che dà il titolo al libro di Vannacci, loro malgrado, ancora non esiste e democrazia significa proprio poter manifestare il proprio dissenso. Rispondiamo che di preventivo non c’è nulla, dato che i contenuti del libro e le posizioni del generale sono ben note. Ed è lì che sta la vera violenza contro donne, persone LGBTQIA+, persone migranti. (…) Tutto sembra ben confezionato per criminalizzare chi si oppone a un libro che fomenta solo odio e violenza. Vogliamo infine ricordare che prima di tentare la presentazione del libro all’hotel San Marco, gli organizzatori si erano rivolti al Teatro alle Stimate che ha a sua volta negato la presentazione”.
Queste le righe diffuse dal Circolo Pink – GLBTQE Verona e sottoscritte anche da Infospazio 161, Rifondazione Comunista Verona, Laboratorio Autogestito Paratodos, Osservatorio Migranti Verona, Sat Pink e Potere al Popolo – Veneto.
Sulla stessa linea il commento di Enrico Migliaccio del Direttivo di +Europa Verona: «L’odio porta odio. Con le assurdità elencate nel suo libro e le forti critiche su ogni minoranza, su donne e “fattucchiere” femministe, ambientalismo, comunità LGBT+, immigrazione e una sorta di esaltazione di patria, uomo bianco cattolico e legittima difesa stile far west, non credo che si aspettassero grandi sorrisi e applausi in mancanza delle abituali clac. Nonostante la grande vendita del libro il supporto al generale non è così forte, anzi è sempre più criticato e allontanato. Mi chiedo, dopo aver scritto “Cari gay, non siete normali”, visto l’effettivo riscontro del pubblico, il generale Vannacci, ma anche i super ospiti come lo stresso consigliere Valdegamberi che tanto lo sostiene, il consigliere della civica legata a Sboarina Rosario Russo come anche il presidente di Suvorov Vito Comencini, non dovrebbero riflettere sul fatto che forse gli “anomali” sono loro?».

Mitigata la posizione di Massimiliano Urbano, Coordinatore Provinciale Buona Destra Verona che prende distanza dal libro di Vannacci ma anche delle accaldate polemiche: «Pur rimanendo fermamente molto lontani dal pensiero espresso dal Generale Vannacci nel suo controverso libro, d’autentici liberali, non possiamo assolutamente ammettere che si tappi la bocca a qualcuno. Vannacci ha tutto il diritto di poter esprimere il proprio punto di vista. Del resto, i principi democratici di libertà di pensiero, impongono di mantenere sempre un comportamento consequenziale in linea con il celebre detto : “Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire”».

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