Caso Cucchi. Parlano la sorella Ilaria e il Capitano Ultimo

«Sembra di vedere un’altra storia, la situazione ora è capovolta» così Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, a seguito della dichiarazione dell’Arma, che si è costituita parte civile contro i militari coinvolti. Insieme alla famiglia di Cucchi anche il Capitano Ultimo, presidente del sindacato dei Carabinieri Sim.

«Di fatto per almeno i primi sei anni siamo stati soli, come se fossimo noi sul banco degli imputati. Fortunatamente oggi la situazione è diversa, da quando è subentrato alla Procura di Roma il Procuratore Capo Pignatone, da quando il destino del nostro processo è stato affidato al Pm Musarò, non siamo più soli». A dirlo è stata Ilaria Cucchi a “Non Stop News” su a RTL 102.5, dopo la notizia di ieri secondo la quale l’Arma dei carabinieri si è costituita parte civile contro i militari coinvolti nella morte di Stefano Cucchi. «La situazione – ha aggiunto Ilaria – è capovolta ed è incredibile come oggi sembri tutto così scontato eppure allora noi urlavamo nelle aule di giustizia, ricordo bene quando Fabio Anselmo lanciò la toga dicendo ‘Io non ci vengo più a fare questo processo che sembra ai danni dei miei clienti’. Oggi è tutto chiaro, evidente, tutto innegabile e delle volte sembra di vedere un’altra storia».

Sulla vicenda è intervenuto anche il Capitano Ultimo: «Il sindacato dei Carabinieri del Capitano Ultimo è con la famiglia Cucchi e con tutte le vittime di violenza». Lo dice lo stesso Ultimo, il colonnello Sergio De Caprio, presidente del sindacato dei Carabinieri Sim. «Nessuno – afferma De Caprio all’ANSA – potrà strumentalmente allontanare il Sindacato Italiano Militari Carabinieri da Ilaria Cucchi e dalla sua famiglia. Siamo da sempre accanto alle vittime e per le vittime contro ogni abuso e non al servizio di altri padroni. Da Carabinieri ci sentiamo parte lesa dall’assenza e dall’incapacità del vertice dell’Arma che per dieci anni ha ignorato e negato l’esistenza stessa del ‘caso Cucchi’». (Ansa)