Caso Coati, analizzate le acque

Dopo il disastroso incendio che ha coinvolto il salumificio, un team tra amministrazioni locali, esperti, Ulss 9 e ARPAV sta lavorando al ripristino delle condizioni ambientali. Condotta la prima analisi sulle falde insieme ad Acque Veronesi.

Incendio Arbizzano Coati

Proseguono i lavori di ricostruzioni dopo l’incendio che ha coinvolto, lo scorso febbraio, il salumificio Coati. I due Comuni interessati dall’incendio, Marano e Negrar di Valpolicella, e i vertici dell’azienda stanno mettendo a punto una strategia di ripartenza insieme alll’assessore comunale all’ambiente del Comune di Verona Tommaso Ferrari e la presidente della seconda Circoscrizione del capoluogo scaligero, Elisa Dalle Pezze.

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Nella giornata di ieri hanno fatto il punto sulla situazione ambientale insieme agli uffici comunali Ambiente dei due Comuni, ad Acque Veronesi, ARPAV, ULSS 9 Scaligera, e al geologo incaricato dal Comune valpolicellese.

Nello specifico, si è proceduto all’analisi della situazione riferita ad acque e falde, con l’esame dei dati, e la programmazione e definizione della frequenza degli interventi di monitoraggio delle acque superficiali e profonde.

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«Istituzioni ed enti stanno collaborando con grande continuità e impegno mettendo sempre al centro la sicurezza dei cittadini – dichiara il sindaco di Negrar, Roberto Grison – : da questo punto di vista è importante prendere atto oggi che i dati fin qui acquisiti dagli enti sono rassicuranti e non rilevano situazioni di pericolosità. Nell’incontro si è stabilito che i monitoraggi proseguiranno con cadenza settimanale nei pozzi e nei piezometri, allo scopo di tenere monitorata la potabilità dell’acqua, nonché ricercare la presenza di eventuali sostanze inquinanti che potrebbero essere presenti in seguito all’incendio».

La frequenza stabilita dal coordinamento deriva dalla verifica già effettuata sulla direzione e velocità della falda. Ad oggi, gli enti tecnici preposti confermano che tutti i valori rientrano nei parametri, ma i controlli preventivi hanno proprio lo scopo di acquisire costantemente informazioni che consentano, in caso di eventuale presenza di inquinanti, di anticipare un potenziale stato di emergenza. Proprio al fine di mantenere un contatto continuo con la cittadinanza e i residenti nelle aree limitrofe all’area interessata dall’incendio, i due Comuni hanno anche concordato con Acque Veronesi e con ARPAV un piano per la comunicazione dei dati alla cittadinanza, per quanto riguarda le analisi sia dell’acqua che dell’aria.

Infine, sul lato della necessità di bonifica del luogo, lunedì 27 febbraio la proprietà dell’azienda Coati insieme ad ARPAV e SPISAL ha potuto campionare i materiali presenti nell’area, per i quali si attendono i risultati per la prossima settimana. Tale attività, e i risultati che ne deriveranno, è fondamentale e propedeutica per programmare le operazioni di bonifica.

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