Caso Citrobacter in Tribunale, alcuni genitori si oppongono all’archiviazione
Nel procedimento giudiziario sulla morte e sulle gravi menomazioni di alcuni neonati colpiti da Citrobacter Koseri fra 2019-2020, sono solo due i casi considerati. I genitori di altri bimbi colpiti dal batterio però si oppongono all’archiviazione delle loro posizioni: oggi il giudice si è riservato di decidere in un secondo momento.
Negli scorsi giorni è riesploso a Verona il caso del Citrobacter Koseri, il batterio che ha colonizzato tre neonati all’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento a inizio maggio.
In Tribunale intanto prosegue l’iter giudiziario relativo ai casi di quattro anni fa, quando quattro bambini morirono e altri subirono danni gravissimi, fra i circa 100 che furono colpiti dal batterio.
Oggi in Tribunale a Verona c’erano anche Andrea Miramonti e Valentina Lago, genitori di Jacopo, rimasto gravemente disabile, e Francesca Frezza, che perse la piccola Nina ed è stata sempre in prima linea per far emergere il caso. Sono fra i genitori che si oppongono all’archiviazione richiesta dalla Procura per quanto riguarda i loro piccoli. Il procedimento continua invece per due casi con le ipotesi di omicidio colposo e lesioni colpose in ambito sanitario nei confronti di alcuni medici e dirigenti dell’Azienda ospedaliera di Verona
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