Caso Citrobacter in Tribunale, alcuni genitori si oppongono all’archiviazione
Nel procedimento giudiziario sulla morte e sulle gravi menomazioni di alcuni neonati colpiti da Citrobacter Koseri fra 2019-2020, sono solo due i casi considerati. I genitori di altri bimbi colpiti dal batterio però si oppongono all’archiviazione delle loro posizioni: oggi il giudice si è riservato di decidere in un secondo momento.
Negli scorsi giorni è riesploso a Verona il caso del Citrobacter Koseri, il batterio che ha colonizzato tre neonati all’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento a inizio maggio.
In Tribunale intanto prosegue l’iter giudiziario relativo ai casi di quattro anni fa, quando quattro bambini morirono e altri subirono danni gravissimi, fra i circa 100 che furono colpiti dal batterio.
Oggi in Tribunale a Verona c’erano anche Andrea Miramonti e Valentina Lago, genitori di Jacopo, rimasto gravemente disabile, e Francesca Frezza, che perse la piccola Nina ed è stata sempre in prima linea per far emergere il caso. Sono fra i genitori che si oppongono all’archiviazione richiesta dalla Procura per quanto riguarda i loro piccoli. Il procedimento continua invece per due casi con le ipotesi di omicidio colposo e lesioni colpose in ambito sanitario nei confronti di alcuni medici e dirigenti dell’Azienda ospedaliera di Verona
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra

In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita







