Caso AGSM. Sindacati uniti: «Va fatta chiarezza»

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In attesa di conoscere le sorti del presidente di AGSM Michele Croce, sfiduciato dal proprio Consiglio di amministrazione e per il momento silente sulla decisione o meno di lasciare la presidenza, le sigle sindacali veronesi di CGIL , CISL e UIL esprimono attraverso una nota diffusa a mezzo stampa la loro preoccupazione per la sorte dei lavoratori.

«Sono notizie preoccupanti quelle diffuse in merito alla situazione AGSM. – si legge nel comunicato congiunto  – Le annunciate dimissioni del CdA, e quindi la cacciata di Croce, mettono in evidenza una seria difficoltà che deve essere affrontata immediatamente e per questo, le Segreterie Provinciali di CGIL CISL e UIL di Verona, unitamente alle Segreterie di Categoria e alle RSU di AGSM e AMIA, chiedono con sollecitudine di fare chiarezza in tutte le sedi».

«Il percorso avviato con AIM per verificare la fattibilità di una “fusione”, la crisi di AMIA che deve essere risolta con decisione a partire dalla discussione del piano industriale ancora indefinito (Project Financing, Gara a doppio Oggetto, In House …), sono le priorità che se non affrontate mettono in discussione la serietà e la credibilità della Politica e dell’Amministrazione Comunale. – proseguono le sigle sindacali – Vanno per questo attivati immediatamente i tavoli sindacali, per avere precise informazioni in merito. La richiesta già avanzata al sindaco nel corso della riunione di venerdì 8 marzo deve diventare un preciso impegno nei confronti dei lavoratori che rappresentiamo».

«Inoltre è compito del sindaco relazionare in merito ad una situazione che espone la città, l’Amministrazione comunale e l’Azienda ad una pessima figura nei confronti dell’opinione pubblica in generale, perché i cittadini hanno il diritto di conoscere con chiarezza la vicenda e le responsabilità che hanno portato a questa imbarazzante situazione. I Lavoratori e i cittadini in primo luogo non se lo meritano!» concludono i sindacati.